Rasta Pasta

di Salvatore Manni

Kimerik · 2020

Descrizione

Una storia familiare che assume i tratti del romanzo di formazione in cui si narra la vicenda di Ugo, un giovane pugliese che si mette alla ricerca delle proprie origini in Canada. La motivazione del viaggio è la nascita del figlio Damiano, un evento che lo travolgerà letteralmente. 
È proprio il colore della pelle di Damiano che, lungi dal suscitare reazioni razziste e discriminatorie, è motivo di acquisizione di identità, espediente per la rivelazione di legami di “sangue” inaspettati. 
Ugo, infatti, scoprirà di avere un padre, Robert, che invece credeva morto, e un fratello gemello di nome Rafael di cui ignorava l’esistenza. La venuta al mondo del figlio ha con sé una forza motrice tale da condurre il protagonista a far pace con se stesso, a mettere in ordine la propria vita, riscoprendosi come mai prima era accaduto. Molto interessante è la struttura narrativa del testo che, per la sua agilità, sembra assimilabile a un copione teatrale. In contrapposizione alla semplicità strutturale vi è la presenza di una serie di tematiche tanto attuali quanto interessanti, quali per esempio quelle legate alla famiglia e ai rapporti interni a essa, che sono affrontate dall’autore con un approccio lieve e a tratti ironico, ma mai banale. 
L’opera si avvale altresì della Prefazione di Marco Gatto, docente di Teoria della letteratura e critico letterario.
 

Informazioni editoriali

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