Aino e Alvar Aalto. Risonanze italiane
Caracol · 2018
Descrizione
Alvar Aalto ha scritto in numerose occasioni del suo rapporto speciale con l’Italia, un incontro avvenuto nel solco della tradizione,
partendo dallo sguardo degli artisti e architetti finlandesi alla scoperta della terra del classico e del Mediterraneo. Si tratta di un interesse reciproco poiché l’architettura del Nord, e della Finlandia in particolare, è presente nelle riviste italiane fin dai primi decenni del Novecento. È questo l’oggetto del presente lavoro, che si prefigge di costruire una narrazione del “viaggio al Nord” degli architetti
italiani sulle orme di Alvar Aalto alla ricerca di una comune sensibilità nella grande distanza e differenza delle nostre culture. Questo “viaggio” si compone di pubblicazioni delle sue opere sulle riviste di architettura, dell’intreccio dei viaggi di Aalto in Italia e degli italiani da Aalto, della presenza alle esposizioni della Triennale di Milano e della Biennale di Venezia, dei dialoghi all’interno dei Ciam, ma soprattutto è fatto di relazioni personali. Da Alberto Sartoris a Giuseppe Pagano e Ignazio Gardella, da Ernesto Rogers, Lodovico Barbiano di Belgiojoso ed Enrico Peressutti a Gio Ponti e Franco Albini, a Bruno Zevi, Pier Luigi Nervi e Luigi Moretti. Il racconto è accompagnato da un’antologia di testi di e su Alvar Aalto legati all’Italia e da una selezione del carteggio, in gran parte inedito, con gli architetti italiani.
partendo dallo sguardo degli artisti e architetti finlandesi alla scoperta della terra del classico e del Mediterraneo. Si tratta di un interesse reciproco poiché l’architettura del Nord, e della Finlandia in particolare, è presente nelle riviste italiane fin dai primi decenni del Novecento. È questo l’oggetto del presente lavoro, che si prefigge di costruire una narrazione del “viaggio al Nord” degli architetti
italiani sulle orme di Alvar Aalto alla ricerca di una comune sensibilità nella grande distanza e differenza delle nostre culture. Questo “viaggio” si compone di pubblicazioni delle sue opere sulle riviste di architettura, dell’intreccio dei viaggi di Aalto in Italia e degli italiani da Aalto, della presenza alle esposizioni della Triennale di Milano e della Biennale di Venezia, dei dialoghi all’interno dei Ciam, ma soprattutto è fatto di relazioni personali. Da Alberto Sartoris a Giuseppe Pagano e Ignazio Gardella, da Ernesto Rogers, Lodovico Barbiano di Belgiojoso ed Enrico Peressutti a Gio Ponti e Franco Albini, a Bruno Zevi, Pier Luigi Nervi e Luigi Moretti. Il racconto è accompagnato da un’antologia di testi di e su Alvar Aalto legati all’Italia e da una selezione del carteggio, in gran parte inedito, con gli architetti italiani.
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