Anima e corpo dei luoghi
di Carlo Truppi
La scuola di Pitagora · 2017
Descrizione
Dopo L’anima dei luoghi, c’è stato Il corpo nello spazio. L’obiettivo degli incontri con James Hillman è contribuire alla consistenza arcaica dell’architettura, far nascere il nuovo dai fondamenti, dare un contributo alla vita e al creato, valorizzare l’ereditato, far riemergere l’identità dei luoghi, rispettando le loro peculiarità. Appropriarsi di un linguaggio capace di esprimere l’anima col ‘corpo’, avere nel costruito presenze con significati, capaci di coinvolgere, col piacere di vedere e di abitare.
Le forme si collocano nello spazio, formano i luoghi, caratterizzano l’ambiente. Bisogna, quindi, bloccare l’omologazione, intervenire con sensibilità per le caratteristiche ambientali e gli archetipi del costruito. Lo stile veramente internazionale non può essere omologante, è da correlare alle peculiarità del luogo, caratteristiche universalmente riconosciute e apprezzate, con significati e valori incorporati, che hanno richiamo. Rispettare l’identità del luogo corrisponde alla genesi del costruito, per essere correttamente integrato nel paesaggio – naturale e urbano. Presenze originate da quanto offerto dalla storia con la bellezza riscontrata, che continua a portare il bene, per fare dell’attuale il prosieguo dell’ereditato. Operare senza prescindere dal ‘saper vedere’, condizione propedeutica del saper fare, per cui è proposto l’abaco ambientale, per l’analisi su cui radicare il nuovo, rendere i ‘corpi’ appropriati, con un’armonia che l’arte del costruire richiede per tutto ciò che la circonda.
I caratteri identitari sono fondati sugli archetipi, da riprendere, interpretare e non rinnegare, per conservare e attualizzare mitici valori da ritrovare nelle forme. Mettere in evidenza tutto ciò che il ‘corpo’ – le ‘forme costruite’ – richiede, consolidando il fondamento dell’ideazione, assumendo modelli esemplari, collegando sensibilità e competenza, in modo da realizzare la bellezza. L’arte del costruire richiede sensibilità per significati e valori, corrispondenti a esigenze sociali, per contribuire al bene sociale. Il ‘corpo’ che contiene ed esprime valori ‘tocca’ il cuore, emana anima. Il costruire con archetipi coinvolge, ha un richiamo, valori saggiamente interpretati e tecnicamente attualizzati rendono permanente il bene della bellezza.
Le forme si collocano nello spazio, formano i luoghi, caratterizzano l’ambiente. Bisogna, quindi, bloccare l’omologazione, intervenire con sensibilità per le caratteristiche ambientali e gli archetipi del costruito. Lo stile veramente internazionale non può essere omologante, è da correlare alle peculiarità del luogo, caratteristiche universalmente riconosciute e apprezzate, con significati e valori incorporati, che hanno richiamo. Rispettare l’identità del luogo corrisponde alla genesi del costruito, per essere correttamente integrato nel paesaggio – naturale e urbano. Presenze originate da quanto offerto dalla storia con la bellezza riscontrata, che continua a portare il bene, per fare dell’attuale il prosieguo dell’ereditato. Operare senza prescindere dal ‘saper vedere’, condizione propedeutica del saper fare, per cui è proposto l’abaco ambientale, per l’analisi su cui radicare il nuovo, rendere i ‘corpi’ appropriati, con un’armonia che l’arte del costruire richiede per tutto ciò che la circonda.
I caratteri identitari sono fondati sugli archetipi, da riprendere, interpretare e non rinnegare, per conservare e attualizzare mitici valori da ritrovare nelle forme. Mettere in evidenza tutto ciò che il ‘corpo’ – le ‘forme costruite’ – richiede, consolidando il fondamento dell’ideazione, assumendo modelli esemplari, collegando sensibilità e competenza, in modo da realizzare la bellezza. L’arte del costruire richiede sensibilità per significati e valori, corrispondenti a esigenze sociali, per contribuire al bene sociale. Il ‘corpo’ che contiene ed esprime valori ‘tocca’ il cuore, emana anima. Il costruire con archetipi coinvolge, ha un richiamo, valori saggiamente interpretati e tecnicamente attualizzati rendono permanente il bene della bellezza.
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