La Roma di Mussolini
di Paolo Sidoni
Newton Compton Editori · 2019
Descrizione
La più completa ricostruzione delle trasformazioni della città durante il regime fascista
Nella documentazione degli anni Venti e trenta sullo sviluppo urbanistico di Roma l’aggettivo che ricorre con frequenza è “moderno”. Negli studi specialistici, negli articoli per il grande pubblico, nelle riflessioni di architetti e urbanisti dell’epoca, la trasformazione della capitale – così come dell’Italia intera – era correlata agli sviluppi di cui la società e la vita quotidiana avrebbero conosciuto gli effetti più profondi nei decenni a venire. Ma è davvero esistita un’architettura fascista? Stando agli edifici realizzati nello stesso periodo fuori dall’Italia e alle testimonianze degli architetti razionalisti, bisogna rispondere di no. Durante il regime venne concesso spazio tanto alla tradizione quanto al rinnovamento. Nell’ex foro Mussolini trovano posto il richiamo al classico dello Stadio dei Marmi e la sperimentazione formale della Casa delle armi. Le costruzioni dell’E42 non sono poi così dissimili dal monumentalismo semplificato, in auge in Francia, in Unione Sovietica o negli Stati Uniti. Gli architetti che diedero vita alla Roma mussoliniana lavorarono con successo anche per la Roma antifascista. Si tratta di un continuum di idee, progetti e personaggi che ha origine ben prima dell’avvento del fascismo e che proseguirà nei decenni successivi. Dopo oltre settant’anni questo volume monumentale affronta in modo documentato e con il necessario distacco un campo di ricerca che spesso ha visto scontrarsi visioni contrapposte.
Lo sviluppo demografico e la motorizzazione di massa
Gli architetti di Mussolini
Via dei colli, dei monti o dei fori imperiali?
Il palazzo del littorio
Il “camerata” Le Corbusier a Roma
Gli sventramenti e le borgate
Il cinema: l’arma più forte
Il mausoleo e l’Ara Pacis
Stile e42
Dall’e42 all’Eur
Il grand tour degli architetti sovietici
Il foro Mussolini (oggi foro italico)
Paolo Sidoni
È nato a Verona nel 1962. Saggista, documentarista e ricercatore storico, ha collaborato con l’Istituto Luce e con l’Istituto Studi Storici Europei. Ha organizzato eventi e convegni sulla storia moderna e contemporanea, e collabora con i mensili «BBC History Italia» e «Classic Rock». Ha collaborato con il quotidiano «Rinascita», i mensili «Storia in Rete», «Storia del Novecento», «Area» e il bimestrale «Storia Verità».
Insieme a Paolo Zanetov, con la Newton Compton, ha pubblicato Pentiti e Cuori rossi contro cuori neri.
Nella documentazione degli anni Venti e trenta sullo sviluppo urbanistico di Roma l’aggettivo che ricorre con frequenza è “moderno”. Negli studi specialistici, negli articoli per il grande pubblico, nelle riflessioni di architetti e urbanisti dell’epoca, la trasformazione della capitale – così come dell’Italia intera – era correlata agli sviluppi di cui la società e la vita quotidiana avrebbero conosciuto gli effetti più profondi nei decenni a venire. Ma è davvero esistita un’architettura fascista? Stando agli edifici realizzati nello stesso periodo fuori dall’Italia e alle testimonianze degli architetti razionalisti, bisogna rispondere di no. Durante il regime venne concesso spazio tanto alla tradizione quanto al rinnovamento. Nell’ex foro Mussolini trovano posto il richiamo al classico dello Stadio dei Marmi e la sperimentazione formale della Casa delle armi. Le costruzioni dell’E42 non sono poi così dissimili dal monumentalismo semplificato, in auge in Francia, in Unione Sovietica o negli Stati Uniti. Gli architetti che diedero vita alla Roma mussoliniana lavorarono con successo anche per la Roma antifascista. Si tratta di un continuum di idee, progetti e personaggi che ha origine ben prima dell’avvento del fascismo e che proseguirà nei decenni successivi. Dopo oltre settant’anni questo volume monumentale affronta in modo documentato e con il necessario distacco un campo di ricerca che spesso ha visto scontrarsi visioni contrapposte.
Lo sviluppo demografico e la motorizzazione di massa
Gli architetti di Mussolini
Via dei colli, dei monti o dei fori imperiali?
Il palazzo del littorio
Il “camerata” Le Corbusier a Roma
Gli sventramenti e le borgate
Il cinema: l’arma più forte
Il mausoleo e l’Ara Pacis
Stile e42
Dall’e42 all’Eur
Il grand tour degli architetti sovietici
Il foro Mussolini (oggi foro italico)
Paolo Sidoni
È nato a Verona nel 1962. Saggista, documentarista e ricercatore storico, ha collaborato con l’Istituto Luce e con l’Istituto Studi Storici Europei. Ha organizzato eventi e convegni sulla storia moderna e contemporanea, e collabora con i mensili «BBC History Italia» e «Classic Rock». Ha collaborato con il quotidiano «Rinascita», i mensili «Storia in Rete», «Storia del Novecento», «Area» e il bimestrale «Storia Verità».
Insieme a Paolo Zanetov, con la Newton Compton, ha pubblicato Pentiti e Cuori rossi contro cuori neri.
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