Paolo Taverna: Il conte amico dei sordomuti (1804-1877)
EDUCatt Università Cattolica · 2018
Descrizione
Quest’anno 2018 si è celebrato il 140° anniversario della morte del conte Paolo Taverna, il Mecenate grazie al quale ebbe origine il nostro Istituto, con il primo nome di “Pio Istituto Sordomuti poveri di campagna”.
Il conte Paolo Taverna rivestì un ruolo eminente a Milano dagli anni ’30 alla fine degli anni ’70 dell’Ottocento, distinguendosi in particolare in attività di grande valore sociale, con specifica attenzione alle persone più fragili e bisognose della città di quell’epoca. L’incontro con don Eliseo Ghislandi prima, e don Giulio Tarra poi, lo videro impegnato con passione alla creazione ed all’avvio del Pio Istituto Sordomuti poveri di campagna, contribuendo in prima persona con ingenti risorse e raccogliendone altre tra i nobili milanesi.
Il modo migliore per “fare memoria” del conte Paolo Taverna è quello di continuare ancora oggi il suo impegno al servizio delle persone con disabilità uditiva, in forme nuove ed attuali, ma con lo stesso spirito e la stessa passione.
Il Consiglio di Amministrazione della nostra Fondazione intende rendere omaggio alla sua opera ed al suo impegno attraverso la realizzazione di questa pubblicazione, curata dalla dottoressa Carlotta Frigerio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Con questa iniziativa continua la serie di pubblicazioni destinate a ricordare le figure che hanno svolto un ruolo importante nella vita dell’Istituto, al servizio delle persone con disabilità uditiva.
Il Presidente del CDA della Fondazione
“Pio Istituto dei Sordi”
Dott. Daniele Dondelli
Il conte Paolo Taverna rivestì un ruolo eminente a Milano dagli anni ’30 alla fine degli anni ’70 dell’Ottocento, distinguendosi in particolare in attività di grande valore sociale, con specifica attenzione alle persone più fragili e bisognose della città di quell’epoca. L’incontro con don Eliseo Ghislandi prima, e don Giulio Tarra poi, lo videro impegnato con passione alla creazione ed all’avvio del Pio Istituto Sordomuti poveri di campagna, contribuendo in prima persona con ingenti risorse e raccogliendone altre tra i nobili milanesi.
Il modo migliore per “fare memoria” del conte Paolo Taverna è quello di continuare ancora oggi il suo impegno al servizio delle persone con disabilità uditiva, in forme nuove ed attuali, ma con lo stesso spirito e la stessa passione.
Il Consiglio di Amministrazione della nostra Fondazione intende rendere omaggio alla sua opera ed al suo impegno attraverso la realizzazione di questa pubblicazione, curata dalla dottoressa Carlotta Frigerio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Con questa iniziativa continua la serie di pubblicazioni destinate a ricordare le figure che hanno svolto un ruolo importante nella vita dell’Istituto, al servizio delle persone con disabilità uditiva.
Il Presidente del CDA della Fondazione
“Pio Istituto dei Sordi”
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