Kitsch e Modernità

di giovanni bertuccio

Giovanni Bertuccio · 2025

Descrizione

Questo testo attraversa il postmoderno come territorio instabile e fertile, dove il kitsch smette di essere errore o caduta di gusto per diventare linguaggio, strategia, posizione critica.
Attraverso le opere e le visioni di Claes Oldenburg e Robert Rauschenberg, l’arte entra nel quotidiano, ingloba l’oggetto banale, il consumo, lo scarto, il frammento. Il sublime si abbassa, la materia si sporca, l’opera si apre all’ambiguità.

Qui il kitsch non è decorazione, ma dispositivo politico ed estetico: un modo per sabotare le gerarchie, confondere alto e basso, mettere in crisi l’idea stessa di autenticità. Il libro propone una lettura critica e sensibile del postmoderno come spazio di ibridazione, dove l’opera non rappresenta il mondo ma lo assorbe, lo replica, lo deforma. Oldenburg e Rauschenberg diventano così figure chiave di un’arte che accetta la contaminazione, il caos, la sovrabbondanza, anticipando molte delle tensioni visive e culturali del presente.

Un testo per chi guarda all’arte non come purezza, ma come campo di attrito, desiderio e contraddizione.

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