Effetti dell'ansia sulla memoria di lavoro

di Petenà Carlo

Carlo Petenà · 2022

Descrizione

Espressioni colloquiali comuni come “andare in tilt” o “fare scena muta all’interrogazione” vengono utilizzate per descrivere situazioni in cui una prestazione ha un esito infelice sebbene la persona interessata sia
perfettamente in grado di svolgerla. Che cosa non funziona, quindi? Uno stato ansioso non adeguatamente gestito può incidere negativamente su una prestazione compromettendo il funzionamento del nostro sistema di memoria di lavoro, preposto a funzioni di attenzione, pianificazione e monitoraggio durante lo svolgimento di compiti.
Quali spiegazioni danno le neuroscienze cognitive a questo fenomeno? Perché a scuola si verifica più frequentemente in occasione di prove relative all’area matematica? Quali sono i possibili rimedi?
Dopo una dissertazione sull’evoluzione del concetto di memoria di lavoro, sull’ansia e i relativi correlati neurofisiologici, si cercano risposte a queste domande attraverso una revisione delle più recenti pubblicazioni tratte dalla letteratura scientifica internazionale.

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