I non-colloqui di Alice
di Clara Capello, Erica Gianone
EDUCatt Università Cattolica · 2014
Descrizione
Il titolo del libro propone tuttavia il tema del non-colloquio, e cioè dell’incontro mancato. Perché mai?
Il fallimento di un dialogo e l’insuccesso dell’intenzione comunicativa ci offre il vantaggio di evidenziare gli elementi essenziali ed irrinunciabili di un processo comunicativo, attraverso la rilevazione degli effetti della loro presenza o assenza. Pensiamo alla rilevanza pragmatica dell’uso delle parole, ma anche alle dimensioni non verbali come la gestualità e la mimica, che possono essere in contraddizione col significato delle parole pronunciate, ma anche all’imprescindibilità del contesto e delle “regole del gioco” conversazionale.
Con questo contributo non abbiamo certo l’intenzione di fornire istruzioni di base, attraverso un mini-manuale o prontuario per realizzare un “buon” colloquio (psicologico), ma piuttosto di sottolineare quel che non può mancare, per garantire le condizioni minime al fine di realizzare un incontro interpersonale ed uno scambio dialogico possibile e potenzialmente efficace.
I non-colloqui di Alice, con l’uso testuale dei dialoghi della protagonista con i vari, strampalati personaggi del racconto, vogliono così sottolineare l’importanza della costruzione delle premesse e delle condizioni perché si possa realizzare un effettivo colloquio: una presentazione “in negativo”, per far risaltare le dimensioni essenziali di una conversazione adeguata agli scopi, che sia, se non proprio felice, almeno accettabile e potenzialmente costruttiva.
Tratto dall'Introduzione delle Autrici
Il fallimento di un dialogo e l’insuccesso dell’intenzione comunicativa ci offre il vantaggio di evidenziare gli elementi essenziali ed irrinunciabili di un processo comunicativo, attraverso la rilevazione degli effetti della loro presenza o assenza. Pensiamo alla rilevanza pragmatica dell’uso delle parole, ma anche alle dimensioni non verbali come la gestualità e la mimica, che possono essere in contraddizione col significato delle parole pronunciate, ma anche all’imprescindibilità del contesto e delle “regole del gioco” conversazionale.
Con questo contributo non abbiamo certo l’intenzione di fornire istruzioni di base, attraverso un mini-manuale o prontuario per realizzare un “buon” colloquio (psicologico), ma piuttosto di sottolineare quel che non può mancare, per garantire le condizioni minime al fine di realizzare un incontro interpersonale ed uno scambio dialogico possibile e potenzialmente efficace.
I non-colloqui di Alice, con l’uso testuale dei dialoghi della protagonista con i vari, strampalati personaggi del racconto, vogliono così sottolineare l’importanza della costruzione delle premesse e delle condizioni perché si possa realizzare un effettivo colloquio: una presentazione “in negativo”, per far risaltare le dimensioni essenziali di una conversazione adeguata agli scopi, che sia, se non proprio felice, almeno accettabile e potenzialmente costruttiva.
Tratto dall'Introduzione delle Autrici
Informazioni editoriali
Informazioni editoriali
Recensioni dei clienti
Nessuna recensione disponibile. Sii il primo a recensire questo titolo.
Per scrivere una recensione devi effettuare l'accesso. Accedi al tuo account.
Potrebbe interessarti anche
Altri titoli che potrebbero piacerti
E-book#Metticilaparolagiusta
Laura Maestri
€9.49
E-bookLa dialogicità nei testi scritti
Emilia Calaresu
€9.90
E-bookAnalisi delle conversazioni
Carla Mazzoleni, Carlo Galimberti, Carlo Galimberti
€5.99
E-book“No. Non vengo, se no tu mi convinci”. A proposito di comunicazione.
Graziana Canessa
€4.99
E-bookLe parole, il silenzio, l'ascolto e il linguaggio del corpo
Antonella Marchisella
€3.99
E-bookCome usare le parole giuste in qualsiasi occasione
Samuele Briatore
€5.99