Il gioco nello sviluppo infantile
Digital Index · 2014
Descrizione
Il testo propone agli educatori ed insegnanti dei Servizi educativi una serie di riflessioni sul significato del gioco nello sviluppo del bambino suggerendo proposte e strumenti operativi per valorizzare le esperienze di gioco, scoperta, apprendimento nei Servizi.
Partendo da alcuni contributi teorici (Freud, Piaget, Winnicot) si cerca di chiarire cosa si intende per gioco e perché è così importante per lo sviluppo dei bambini. Perché il bambino gioca? Da che cosa dipende la sua capacità di giocare? Tutti i bambini giocano? Giocano in modo uguale nel corso del suo sviluppo? Dopo una riflessione sul significato del gioco e sulle sue tappe evolutive nelle differenti fasce d’età il testo offre spunti di approfondimento sul ruolo dell'adulto durante il gioco del bambino. L'educatore può giocare con il bambino? Come? Quale è il suo ruolo? Di semplice osservatore o può intervenire? Quale è lo stile che valorizza le esperienze di gioco del bambino?
Vengono approfonditi aspetti di carattere metodologico legati all'organizzazione di contesti educativi che garantiscano la cura e il benessere dei bambini. Che cosa significa promuovere e sostenere il gioco del bambino al nido? Quali sono le competenze professionali degli educatori che favoriscono la “qualità” dei Servizi educativi e delle esperienze per il benessere e lo sviluppo del bambino?
Vengono affrontati gli aspetti metodologici con la proposta di strumenti operativi per la progettazione dei contesti educativi. In quali spazi far giocare i bambini al Nido? Le esperienze di gioco sono circoscritte ad alcuni momenti della giornata educativa dopo le routines (o momenti di cura) e le attività più finalizzate ai processi di apprendimento?Esistono delle differenze tra gioco libero e spontaneo dei bambini e attività strutturate rispetto ai processi di sviluppo dei bambini? O il valore educativo “dichiarato” può riflettersi in pensieri, azioni, gesti consapevoli che trasversalmente caratterizzano ogni momento della giornata educativa e danno valore, riconoscimento ai bisogni e alle esperienze di gioco dei bambini? Quali materiali proporre ai bambini per favorire esperienze di gioco, scoperta, apprendimento significative per il loro sviluppo?.
Paola Patruno è psicologa, psicoterapeuta, pedagogista. Dal 2004 lavora come coordinatrice pedagogica per il Comune di Rimini, Direzione Servizi educativi, Coordinamento pedagogico 0-6 (Nidi e scuole dell'Infanzia).
Partendo da alcuni contributi teorici (Freud, Piaget, Winnicot) si cerca di chiarire cosa si intende per gioco e perché è così importante per lo sviluppo dei bambini. Perché il bambino gioca? Da che cosa dipende la sua capacità di giocare? Tutti i bambini giocano? Giocano in modo uguale nel corso del suo sviluppo? Dopo una riflessione sul significato del gioco e sulle sue tappe evolutive nelle differenti fasce d’età il testo offre spunti di approfondimento sul ruolo dell'adulto durante il gioco del bambino. L'educatore può giocare con il bambino? Come? Quale è il suo ruolo? Di semplice osservatore o può intervenire? Quale è lo stile che valorizza le esperienze di gioco del bambino?
Vengono approfonditi aspetti di carattere metodologico legati all'organizzazione di contesti educativi che garantiscano la cura e il benessere dei bambini. Che cosa significa promuovere e sostenere il gioco del bambino al nido? Quali sono le competenze professionali degli educatori che favoriscono la “qualità” dei Servizi educativi e delle esperienze per il benessere e lo sviluppo del bambino?
Vengono affrontati gli aspetti metodologici con la proposta di strumenti operativi per la progettazione dei contesti educativi. In quali spazi far giocare i bambini al Nido? Le esperienze di gioco sono circoscritte ad alcuni momenti della giornata educativa dopo le routines (o momenti di cura) e le attività più finalizzate ai processi di apprendimento?Esistono delle differenze tra gioco libero e spontaneo dei bambini e attività strutturate rispetto ai processi di sviluppo dei bambini? O il valore educativo “dichiarato” può riflettersi in pensieri, azioni, gesti consapevoli che trasversalmente caratterizzano ogni momento della giornata educativa e danno valore, riconoscimento ai bisogni e alle esperienze di gioco dei bambini? Quali materiali proporre ai bambini per favorire esperienze di gioco, scoperta, apprendimento significative per il loro sviluppo?.
Paola Patruno è psicologa, psicoterapeuta, pedagogista. Dal 2004 lavora come coordinatrice pedagogica per il Comune di Rimini, Direzione Servizi educativi, Coordinamento pedagogico 0-6 (Nidi e scuole dell'Infanzia).
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