Il pensiero immobile

di Giovanni Callegari Carlo Viberti

Giovanni Callegari Carlo Viberti · 2020

Descrizione

La serratura a forma di cuore è vecchia, arrugginita, bloccata, non funziona più, non apre più nulla. Vien da chiedersi quale chiave sarà in grado di farci accedere alla sostanza e ai meccanismi dell’amore che la sua forma e il suo uso suggeriscono, forme e usi beninteso culturali. L’allusione è al potere maschile che da sempre, con pervicace intenzione ed esercizio di dominio, pretende di dettare i modi della relazione d’amore o del rapporto tout-court, ma in realtà lo annichilisce, troppo spesso con esiti di violenza e morte. Se c’è potere, non c’è amore. Gli autori indagano i modi in cui tali dinamiche si manifestano nel tempo lungo delle vicende delle donne di ieri e di oggi alle prese con quella scena tragica, attraverso le vicende storiche e le esistenze individuali, il mutare del clima sociale e politico, la tradizione, il costume e la cultura materiale, le narrazioni mediatiche, la fredda evidenza delle cifre, le legislazioni troppo lentamente progressive, le tutele e le istituzioni a loro difesa e sostegno, la mutevole percezione del ruolo della vittima, e poi i loro stessi racconti e quelli di chi su di esse si è accanito nella sopraffazione come unico rimedio all’incapacità del riconoscimento dell’altro. Una rassegna multi-disciplinare di ampio respiro, punteggiata da notazioni e considerazioni cui la psicoanalisi fornisce il suo sapere mite ma netto. Cosima Buccoliero, direttrice della Casa di reclusione di Bollate e dell’Istituto penale per minorenni “Cesare Beccaria” di Milano, è autrice della Presentazione. Giovanna Tatti, psicologa e psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico, ha redatto l’Introduzione e l’Appendice.

Giovanni Callegari è psicoanalista e psicoterapeuta. Fondatore dell’associazione Metis, già docente di psicologia, formatore e supervisore di Case di accoglienza per donne maltrattate anche con figli. Già giudice onorario al tribunale per i minori di Torino. Ha lavorato come psicoterapeuta privato presso i sex offenders in carcere. E’ membro del direttivo del Laboratorio di Formazione e Lettura Psicoanalitica (LFLP). Svolge professione privata a Torino e a Villafranca d’Asti.
Carlo Viberti, scrittore, socio e collaboratore dell’associazione Metis, ha trasferito l’originaria formazione filosofico-letteraria nell’esperienza psicoanalitica come ulteriore e affinato strumento di interpretazione delle dinamiche della modernità.
Gli autori hanno pubblicato nel 2009 per i tipi di Ananke Il disagio sociale, l’agio civile (con Annalisa Zacchetti) che raccoglie gli atti del seminario di psicoanalisi condotto in collaborazione.

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