Si può (ancora) parlare di “trattamento psicanalitico”?

di Nicola Santoro, Sara Labartino, Ettore Perrella, Moreno Manghi, Thomas Szasz, Luca Salvador, Finizia Scivittaro, Maria Mutata Margherita, Luca Di Lorenzo, Luca Lupo, Davide Natta, Jean Louis Sous, Edoardo Forato

Polimnia Digital Editions · 2025

Descrizione

Il tema di questo sesto numero del “Giornale di bordo” prende spunto dal suo articolo centrale, Sulla teoria del trattamento psicoanalitico (1957), tradotto per la prima volta in italiano, e dalla critica mossa dal suo autore, Thomas Szasz, al concetto di “trattamento psicanalitico”. Per quanto radicale, tale critica è rimasta inascoltata, dal momento che ancora oggi gli analisti continuano, come dicono, a «sottoporre il paziente a un trattamento psicanalitico», quando in realtà una psicanalisi non comporta nessun “trattamento” ‒ come pure nessun fine stabilito in anticipo ‒ ma solo l’accettare di parlare per associazioni libere, così da favorire l’intercalare dell’inconscio. 
    “La stanza dei bambini” – secondo tema portante del numero – propone d’individuare, attraverso la questione dell’innocenza e della colpa, l’esistenza di un’etica già nell’infanzia  e dello scandalo radicale che colpisce il bambino quando l’adulto, mancando alla propria parola, ne sdegna le domande.

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