Fobocrazia

di Loris Grassulini

Giovane Holden Edizioni · 2022

Descrizione

Romanzo breve che si colloca a pieno titolo nella più classica tradizione ucronica e distopica, prendendo spunto e origine da un evento contemporaneo reale e catastrofico: la pandemia di Covid-19. La storia, essenzialmente drammatica, lascia trasparire un crudo e viscerale sarcasmo di fondo, equiparando in modo sottile, ma non troppo, le dinamiche di propagazione e affermazione di una entità venefica e impalpabile quale un virus appunto, a quelle di una idea, ma ancor più di una ideologia. La narrazione è incalzante a guisa di un semplice spaccato di cronaca, ma nei suoi punti più intensi focalizza l’attenzione del lettore sui fragili equilibri, costantemente messi in discussione, di quelle più elementari logiche sociali che stanno alla base della nostra stessa convivenza civile e della relazione tra l’individuo, i suoi gruppi di appartenenza e il potere costituito.
La dura battaglia contro una piaga sanitaria planetaria si trasforma ben presto in qualcosa di forse più orribile: il progressivo e totale annientamento delle più elementari libertà individuali. Il romanzo non vuole ammiccare in alcun modo alle risibili teorie complottiste che hanno puerilmente proliferato durante lo sforzo bellico contro la pandemia da Covid-19, bensì vuole mettere a nudo tutte le fragilità della nostra cultura e della nostra civiltà contemporanea, usando il virus come dura e calzante metafora della diffusione di una ideologia malata e mortale.
E, ovviamente, non può esserci spazio in questa tipologia di storia per un mieloso e insignificante lieto fine.

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