I pesci sono indifferenti

di Mitia Chiarin

Blonk · 2015

Descrizione

Un lungo monologo, il corruttore.
Il corruttore, l'uomo che risolve, l'uomo che tutti cercano, l'uomo da conoscere.
L'uomo che assomma in sè il massimo bene e il massimo male, perché il corruttore, finisce che lo prendono.
E allora cambia tutto.
Qui c’è tutto, la metafora della società cicciotta e un po' squallida, il perbenismo, le chiacchiere.
Tutto dentro un monologo di un uomo davanti al suo fiume.
Questo racconto, di Mitia Chiarin, è il terzo classificato dell'edizione 2014 del premio Ezio Affini.

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