Le notti bianche

di Fëdor Dostoevskij

Bruno Osimo · 2026

Descrizione

L'amore, la solitudine e il confine labile tra sogno e realtà.
Pietroburgo, notti bianche. Il sole non tramonta mai del tutto, e la città si tinge di una luce irreale, sospesa tra giorno e notte. In questo scenario magico, un giovane sognatore solitario——un uomo che ha trascorso la vita a inseguire chimere——incontra Nàsten'ka, una ragazza dal cuore ferito ma ancora capace di sperare.
In quattro notti, tra gli argini dei canali e i ponti della città, i due si raccontano le loro vite, le loro solitudini, i loro segreti. Lui, timido e impacciato, scopre per la prima volta il calore di un'anima che lo ascolta. Lei, in attesa di un amore promesso, cerca conforto in quella strana amicizia.
Ma quando l'alba dell'ultimo mattino dissolve ogni incanto, il sognatore dovrà fare i conti con la realtà——e con il prezzo più alto che si possa pagare: un intero minuto di felicità, forse sufficiente per tutta una vita.
"Dio mio! Un intero minuto di beatitudine! Non è forse abbastanza per tutta una vita?"
Le notti bianche è il capolavoro lirico di un giovane Dostoevskij. Un romanzo breve, intenso, che racchiude già tutti i temi del futuro grande romanziere: la solitudine, il desiderio di connessione, l'amore non corrisposto, la fragilità umana.
«Un intero minuto di beatitudine! Non è forse abbastanza per tutta una vita?»
Pietroburgo, notti bianche. Un uomo solo e una ragazza in attesa. Quattro notti che cambieranno tutto——o forse niente.
Le notti bianche è il romanzo sentimentale di Fëdor Dostoevskij: una storia d'amore, di sogni infranti e di quella solitudine che solo un grande scrittore sa raccontare.
Perfetto per chi vuole avvicinarsi a Dostoevskij, ma teme le dimensioni dei suoi capolavori. Un gioiello di poesia e profondità.
Il Dostoevskij che non ti aspetti: lirico, romantico, indimenticabile.
Prima di Delitto e castigo, prima dei grandi romanzi fiume, Dostoevskij scrisse Le notti bianche: un gioiello di poesia e malinconia, forse la sua opera più delicata e commovente.
Un giovane sognatore——un uomo che ha sempre vissuto nelle sue fantasie——incontra per caso Nàsten'ka, una ragazza che aspetta il ritorno dell'uomo che ama. In quattro notti, tra i canali di una Pietroburgo illuminata da un cielo che non si oscura mai, i due si aprono l'uno all'altra, condividono le loro solitudini e, per un attimo, sfiorano la felicità.
Ma le notti bianche finiscono, e con loro anche l'incanto.
Questo romanzo breve racchiude in sé tutta la grandezza di Dostoevskij: la capacità di scavare nell'animo umano, di raccontare la solitudine, il desiderio di amore e la dolcezza amara di un sogno che si infrange contro la realtà.
«Dio mio! Un intero minuto di beatitudine! Non è forse abbastanza per tutta una vita?»
Quattro notti. Due anime. Un amore impossibile.
Pietroburgo, giugno. Il cielo non si oscura mai, e la città si trasforma in un palcoscenico di luce e ombre. In questa atmosfera sospesa, un giovane sognatore——un uomo che ha sempre vissuto nei suoi pensieri più che nella realtà——incontra una ragazza in lacrime su un argine.
Nasce così un'amicizia che in quattro notti si trasforma in qualcosa di più. Lui, per la prima volta, sente di esistere davvero. Lei, in attesa di un amore lontano, cerca un sostegno. Ma quando l'ultima notte bianca si spegne, la vita reale rivendica i suoi diritti.
Le notti bianche è il romanzo più intimo e sentimentale di Dostoevskij. Una storia che parla a tutti noi——a chi ha sognato, a chi ha amato, a chi ha sperato e ha dovuto fare i conti con la realtà.
Traduzione integrale dal russo, a cura di Bruno Osimo.

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