Ascolta l'anteprima
0:00--:--
Marie-Claire
di Marguerite Audoux, Marguerite Audoux
Recitar Leggendo · 2019
Descrizione
Come portati dalla mano di un fanciullo, entriamo nel mondo di Marguerite Audoux (Francia 1863/1937) e lo vediamo grazie agli occhi di Marie-Claire (M. Audoux), occhi bambini, freschi, ingenui, senza filtri né mediazioni. Possiamo così “sbirciare” nei corridoi di un orfanotrofio femminile gestito dalle suore (dove l’autrice visse la sua infanzia e dove imparò a leggere, a scrivere e a cucire), nei dormitori, nel refettorio, e possiamo intuire le “ordite trame” che l’autrice bisbiglia discretamente al nostro orecchio.
Il racconto, poi, ci conduce in una fattoria della Sologne, dove l’adolescente Marie-Claire viene data in affido ad una famiglia di fattori: qui impara a condurre le greggi e ad occuparsi della fattoria. La Audoux ci restituisce così uno spaccato della vita rurale francese di fine ottocento.
Quando Marie-Claire tornerà, all’istituto della sua infanzia, ne saluterà gli affetti rimasti per ripartire, poi, alla volta di Parigi.
Leggenda vuole che l’anno in cui l’autrice moriva, nel 1937, a Parigi nasceva una rivista mensile di moda che da questo piccolo capolavoro prese il nome: “Marie-Claire”, romanzo che valse alla Audoux il prestigioso premio “Femina” nel 1910 e che sfiorò il grande riconoscimento del premio Goncourt (all’epoca il libro fu stampato in centomila copie e tradotto nelle principali lingue.)
“Oggi, probabilmente, il caso di Marguerite Audoux figlia della campagna francese, orfana di madre a tre anni, abbandonata dal padre in un convento di suore, contadina, pastora, cameriera, cucitrice di fino, sarta, improvvisamente sbocciata alla scrittura con un libro, un libro solo, poi finita in povertà e in malattia sarebbe trattato dalle pagine dei settimanali sotto la rubrica casi letterari. In effetti la storia di Marguerite Audoux un caso lo è, o lo è stato.
(Irene Bignardi - La Repubblica 1988)
Il racconto, poi, ci conduce in una fattoria della Sologne, dove l’adolescente Marie-Claire viene data in affido ad una famiglia di fattori: qui impara a condurre le greggi e ad occuparsi della fattoria. La Audoux ci restituisce così uno spaccato della vita rurale francese di fine ottocento.
Quando Marie-Claire tornerà, all’istituto della sua infanzia, ne saluterà gli affetti rimasti per ripartire, poi, alla volta di Parigi.
Leggenda vuole che l’anno in cui l’autrice moriva, nel 1937, a Parigi nasceva una rivista mensile di moda che da questo piccolo capolavoro prese il nome: “Marie-Claire”, romanzo che valse alla Audoux il prestigioso premio “Femina” nel 1910 e che sfiorò il grande riconoscimento del premio Goncourt (all’epoca il libro fu stampato in centomila copie e tradotto nelle principali lingue.)
“Oggi, probabilmente, il caso di Marguerite Audoux figlia della campagna francese, orfana di madre a tre anni, abbandonata dal padre in un convento di suore, contadina, pastora, cameriera, cucitrice di fino, sarta, improvvisamente sbocciata alla scrittura con un libro, un libro solo, poi finita in povertà e in malattia sarebbe trattato dalle pagine dei settimanali sotto la rubrica casi letterari. In effetti la storia di Marguerite Audoux un caso lo è, o lo è stato.
(Irene Bignardi - La Repubblica 1988)
Informazioni editoriali
Informazioni editoriali
Tag
Tag
Recensioni dei clienti
Nessuna recensione disponibile. Sii il primo a recensire questo titolo.
Per scrivere una recensione devi effettuare l'accesso. Accedi al tuo account.
Potrebbe interessarti anche
Altri titoli che potrebbero piacerti
E-bookPiccolo mondo antico (Audio-eBook)
Antonio Fogazzaro
€8.99
AudiobookSorelle
Ada Negri, Ada Negri
€7.99
AudiobookLa signora delle camelie
Alexandre Dumas
€11.99
AudiobookL'età meravigliosa
Lucy Maud Montgomery
€13.00
E-bookAnna dai capelli rossi
Lucy Maud Montgomery
€1.49
E-bookPiccole Donne
Louisa May Alcott
€2.99