Mathilda
di Mary Shelley
Passerino · 2025
Descrizione
Scritto in un momento di profondo dolore e mai pubblicato in vita dall’autrice, Mathilda è un romanzo breve e struggente che scava nei recessi più oscuri dell’animo umano. In una prosa intensa e lirica, Mary Shelley — la celebre autrice di Frankenstein — affronta temi tabù come l’amore incestuoso, la colpa, la solitudine e il suicidio, restituendo il ritratto di una giovane donna consumata da un segreto indicibile.
Mathilda, orfana di madre e cresciuta lontano dal padre, ritrova quest’ultimo solo per scoprirsi al centro di un legame che sfida ogni legge morale. Il suo è un viaggio nel dolore, nella memoria e nel silenzio, un monologo interiore che si trasforma in una confessione disperata, a tratti visionaria, dove la natura stessa pare partecipare al tormento dell’anima.
Romanzo profondamente autobiografico e incredibilmente moderno, Mathilda è una delle opere più intime e tormentate di Mary Shelley: un grido sommesso contro l’ipocrisia della società e un inno dolente alla libertà delle emozioni.
Mary Shelley (1797–1851), figlia della filosofa Mary Wollstonecraft e del pensatore William Godwin, è una delle voci più originali del Romanticismo inglese. Celebre per aver creato Frankenstein, è autrice anche di romanzi meno noti ma profondamente intensi, come Mathilda, che rivelano la sua sensibilità per i temi del dolore, della solitudine e della condizione femminile. La sua vita, segnata da lutti e passioni, si riflette in una scrittura visionaria e profondamente moderna.
Traduzione di Alessio Severo.
Mathilda, orfana di madre e cresciuta lontano dal padre, ritrova quest’ultimo solo per scoprirsi al centro di un legame che sfida ogni legge morale. Il suo è un viaggio nel dolore, nella memoria e nel silenzio, un monologo interiore che si trasforma in una confessione disperata, a tratti visionaria, dove la natura stessa pare partecipare al tormento dell’anima.
Romanzo profondamente autobiografico e incredibilmente moderno, Mathilda è una delle opere più intime e tormentate di Mary Shelley: un grido sommesso contro l’ipocrisia della società e un inno dolente alla libertà delle emozioni.
Mary Shelley (1797–1851), figlia della filosofa Mary Wollstonecraft e del pensatore William Godwin, è una delle voci più originali del Romanticismo inglese. Celebre per aver creato Frankenstein, è autrice anche di romanzi meno noti ma profondamente intensi, come Mathilda, che rivelano la sua sensibilità per i temi del dolore, della solitudine e della condizione femminile. La sua vita, segnata da lutti e passioni, si riflette in una scrittura visionaria e profondamente moderna.
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