Mosiù Van Damme va a Barbados
Gruppo Albatros Il Filo · 2025
Descrizione
L’autrice narra cose sbalorditive, sul limite dell’assurdo e dell’impossibile. Ci descrive, altre volte, personaggi iperbolici, personalità multiple, disturbate o disturbanti, indecifrabili nei comportamenti e nelle motivazioni degli atti che compiono generanti reazioni apparentemente immotivate o comunque slegate da una logica quale che sia.
Ma proprio qui trapela il senso profondo di questa scrittura che sembra plasmata da una condizione esistenziale esterrefatta e sbalordita di fronte all’ovvietà o alla straordinarietà delle cose che accadono, senza distinguere bene l’una dall’altra.
Come se, in altre parole, niente sia, per l’autrice, da considerare ordinario e niente sia da considerare straordinario. Perché, a ben vedere, la straordinarietà non esiste dato che tutto ciò che accade, se accade è ordinario di per sé, ricordando come dentro la dimensione di ciò che definiamo ordinario si rintracci ogni espressione del nostro animo e ogni evento della nostra vita, morte compresa.
(dall’Introduzione di Claudio Strinati)
Paola Siciliani Watts vive e lavora a Roma.
È stata titolare di cattedra di Storia dell’Arte nell’ Accademia di Belle Arti in Roma ed a Firenze. Dal 1987 al 1989 ha collaborato all’Agenzia di Stam-pa ADN Kronos con 185 articoli riguardanti le arti figurative, recensioni di mostre e notizie su scavi archeologici.
Ha collaborato a “la Stampa” di Torino, con articoli riguardanti i musei da conoscere in Europa e negli Stati Uniti.
Ha collaborato a “Storia Illustrata” e ad “Art e Dossier”.
Ha collaborato a “il Manifesto” e a “Il Riformista”, di Antonio Polito.
Alcune pubblicazioni di cui Paola Watts è autrice e curatrice delle relative mostre: Honoré Daumier e giornali satirici, Gabinetto Nazionale delle Stampe, Roma; Villa Malpensata Civica Galleria, Lugano; Galleria Civica d’Arte Moderna, Milano, Civica Galleria d’Arte Moderna di Bologna. Con il patrocinio dell’ambasciata di Francia.
“William Nicholson, segno e immagine in un’ottica Vittoriana” (con Guido Almansi) Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Roma; Civica Galleria d’Arte Moderna di Milano, Padiglione d’Arte Contemporanea.
Mostra Antologica di Bice Lazzari, opere dal 1921 al 1981 (con Claudio Strinati), Soprintendenza ai Beni artistici e storici di Roma, Museo di Palazzo Venezia.
Appunti su La tempesta di Shakespeare, Biblioteca Casanatense in Roma e British Institute of Florence, con il Patrocinio dell’Ufficio Centrale per i Beni Librari e gli Istituti di Cultura. Istituto Italiano di Cultura a Praga.
Ma proprio qui trapela il senso profondo di questa scrittura che sembra plasmata da una condizione esistenziale esterrefatta e sbalordita di fronte all’ovvietà o alla straordinarietà delle cose che accadono, senza distinguere bene l’una dall’altra.
Come se, in altre parole, niente sia, per l’autrice, da considerare ordinario e niente sia da considerare straordinario. Perché, a ben vedere, la straordinarietà non esiste dato che tutto ciò che accade, se accade è ordinario di per sé, ricordando come dentro la dimensione di ciò che definiamo ordinario si rintracci ogni espressione del nostro animo e ogni evento della nostra vita, morte compresa.
(dall’Introduzione di Claudio Strinati)
Paola Siciliani Watts vive e lavora a Roma.
È stata titolare di cattedra di Storia dell’Arte nell’ Accademia di Belle Arti in Roma ed a Firenze. Dal 1987 al 1989 ha collaborato all’Agenzia di Stam-pa ADN Kronos con 185 articoli riguardanti le arti figurative, recensioni di mostre e notizie su scavi archeologici.
Ha collaborato a “la Stampa” di Torino, con articoli riguardanti i musei da conoscere in Europa e negli Stati Uniti.
Ha collaborato a “Storia Illustrata” e ad “Art e Dossier”.
Ha collaborato a “il Manifesto” e a “Il Riformista”, di Antonio Polito.
Alcune pubblicazioni di cui Paola Watts è autrice e curatrice delle relative mostre: Honoré Daumier e giornali satirici, Gabinetto Nazionale delle Stampe, Roma; Villa Malpensata Civica Galleria, Lugano; Galleria Civica d’Arte Moderna, Milano, Civica Galleria d’Arte Moderna di Bologna. Con il patrocinio dell’ambasciata di Francia.
“William Nicholson, segno e immagine in un’ottica Vittoriana” (con Guido Almansi) Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Roma; Civica Galleria d’Arte Moderna di Milano, Padiglione d’Arte Contemporanea.
Mostra Antologica di Bice Lazzari, opere dal 1921 al 1981 (con Claudio Strinati), Soprintendenza ai Beni artistici e storici di Roma, Museo di Palazzo Venezia.
Appunti su La tempesta di Shakespeare, Biblioteca Casanatense in Roma e British Institute of Florence, con il Patrocinio dell’Ufficio Centrale per i Beni Librari e gli Istituti di Cultura. Istituto Italiano di Cultura a Praga.
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