Notti d’estate
Gruppo Albatros Il Filo · 2025
Descrizione
Con Notti d’estate, Beatrice Peghin compone una silloge poetica di notevole compattezza espressiva e sensibilità stilistica, in cui la parola si fa corpo e respiro, attraversando con leggerezza apparente i temi dei sentimenti, della memoria e della trasfigurazione che avviene giorno per giorno.
Ogni componimento si muove tra una delicatezza percettiva quasi fotografica e una tensione verso l’oltre, il simbolico, in una danza continua tra concretezza e allusione. Lo stile dell’autrice è nitido, essenziale, eppure carico di sfumature: si coglie un’attenzione particolare alla musicalità dei versi, al ritmo dettato non solo dalla punteggiatura ma anche dalla visione delle immagini.
Le poesie si distinguono per uno stile intimista e riflessivo, dove l’armonia del verso si intreccia con scenari evocativi e sensazioni sottili, in bilico tra la nostalgia di ciò che è stato e la speranza per l’avvenire, tra frammenti di quotidianità e profonde intuizioni esistenziali.
Beatrice Peghin è nata l’11 novembre 2000 a Peschiera del Garda ed è cresciuta tra l’Italia del Nord e l’Epiro. D’inverno nella laguna di Venezia e d’estate in Grecia, la sua famiglia di velisti le ha regalato un’infanzia e un’adolescenza uniche. Da subito ha dimostrato interesse per la scrittura, vincendo un premio di poesia nella sua scuola elementare “Alessandro Volta”, nel 2010. Ha proseguito con gli studi classici e per dieci anni ha frequentato la meravigliosa Venezia. Attualmente a Bruxelles, dedica il suo tempo libero alla scrittura.
Ogni componimento si muove tra una delicatezza percettiva quasi fotografica e una tensione verso l’oltre, il simbolico, in una danza continua tra concretezza e allusione. Lo stile dell’autrice è nitido, essenziale, eppure carico di sfumature: si coglie un’attenzione particolare alla musicalità dei versi, al ritmo dettato non solo dalla punteggiatura ma anche dalla visione delle immagini.
Le poesie si distinguono per uno stile intimista e riflessivo, dove l’armonia del verso si intreccia con scenari evocativi e sensazioni sottili, in bilico tra la nostalgia di ciò che è stato e la speranza per l’avvenire, tra frammenti di quotidianità e profonde intuizioni esistenziali.
Beatrice Peghin è nata l’11 novembre 2000 a Peschiera del Garda ed è cresciuta tra l’Italia del Nord e l’Epiro. D’inverno nella laguna di Venezia e d’estate in Grecia, la sua famiglia di velisti le ha regalato un’infanzia e un’adolescenza uniche. Da subito ha dimostrato interesse per la scrittura, vincendo un premio di poesia nella sua scuola elementare “Alessandro Volta”, nel 2010. Ha proseguito con gli studi classici e per dieci anni ha frequentato la meravigliosa Venezia. Attualmente a Bruxelles, dedica il suo tempo libero alla scrittura.
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