Tutti i nomi dell'anima
Diastema editrice · 2023
Descrizione
Quale mistero si cela dietro l'eterogenea produzione di strumenti del celebre liutaio Giuseppe Guarneri detto del Gesù?
Perché il riccio del violino appartenuto a Paganini, il Cannone, è così diverso da quello di altri violini dello stesso liutaio?
E come spiegare la datazione postuma del violino detto Leduc, 1745, e l'esistenza di alcune copie non autentiche firmate col nome di Katarina Guarneria?
È a partire da queste domande tuttora senza risposta che l'autrice indaga su un possibile contributo femminile alla liuteria cremonese.
Come in un arazzo, fili di storie diverse si intrecciano per ricomporre il quadro di un'epoca, quella dell'Italia del Settecento, seguendo le sorti di chi ha posseduto un misterioso strumento firmato da una donna, in un percorso che lascia Cremona per dirigersi verso Venezia e il suo ghetto ebraico e terminare a Roma. Sono anche storie di emarginazione e di lotta per i propri diritti, all'interno d'una società tollerante e gioiosa ma rigidamente classista.
Dopo il successo de La metà di un soldo, romanzo vincitore della terza edizione del concorso Lorenzo Da Ponte di Treviso, l'autrice continua la sua ricerca sul secolo d'oro della Repubblica di Venezia, questa volta evidenziandone aspetti meno conosciuti e più oscuri.
Perché il riccio del violino appartenuto a Paganini, il Cannone, è così diverso da quello di altri violini dello stesso liutaio?
E come spiegare la datazione postuma del violino detto Leduc, 1745, e l'esistenza di alcune copie non autentiche firmate col nome di Katarina Guarneria?
È a partire da queste domande tuttora senza risposta che l'autrice indaga su un possibile contributo femminile alla liuteria cremonese.
Come in un arazzo, fili di storie diverse si intrecciano per ricomporre il quadro di un'epoca, quella dell'Italia del Settecento, seguendo le sorti di chi ha posseduto un misterioso strumento firmato da una donna, in un percorso che lascia Cremona per dirigersi verso Venezia e il suo ghetto ebraico e terminare a Roma. Sono anche storie di emarginazione e di lotta per i propri diritti, all'interno d'una società tollerante e gioiosa ma rigidamente classista.
Dopo il successo de La metà di un soldo, romanzo vincitore della terza edizione del concorso Lorenzo Da Ponte di Treviso, l'autrice continua la sua ricerca sul secolo d'oro della Repubblica di Venezia, questa volta evidenziandone aspetti meno conosciuti e più oscuri.
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