Un amore a Strasburgo
di Marzio Zaini
Gilgamesh Edizioni · 2025
Descrizione
Strasburgo, inverno 1975/76.
Può una storia d’amore nascere mentre si studiano le disgrazie di una guerra? Fra le navate neorinascimentali della Bibliothèque Nationale et Universitaire, la ventiquattrenne Ginevra Princivalle legge un quaderno ingiallito dal tempo. È l’eco di un’altra vita: l’assedio prussiano del 1870, i colpi d’artiglieria che scuotono la cattedrale e incendiano la biblioteca della città, i garibaldini in cammino verso la neve d’Alsazia. E, in mezzo alla polvere, un nome che comincia a batterle nel petto: Romeo, un suo disperso trisavolo garibaldino.
A guidarla nello scavo è Lucien Blumenvallée, bibliotecario infatuato di Champollion, dal sorriso ruvido e ammaliante. Insieme aprono pagine mai lette: biografie, diari scritti al fronte, lettere sigillate con la cera, fragili confessioni che attraversano un secolo. Mentre fuori la città moderna luccica delle sue vetrine, dentro il cuore dei due giovani divampa il fuoco antico di una guerra troppo vicina per dirsi definitivamente lasciata alle spalle.
Fra treni che partono all’alba, soldati fantasma e fiocchi di neve che non smettono di cadere, Un amore a Strasburgo intreccia passione e memoria, svelando il prezzo che ogni generazione paga per la libertà di vivere e di amare.
Nella Storia si scontrano Bismark e Napoleone III, Guglielmo I e Gambetta, i rivoluzionari della Comune, Garibaldi per la Repubblica, in una guerra gravida di conseguenze per il secolo a venire.
È un viaggio nella ferita d’Europa — là dove le bandiere cambiano colore, ma gli occhi degli innamorati restano gli stessi.
Se cerchi la scintilla che accenda la storia privata dentro la Storia con la “S” maiuscola, questo romanzo non ti deluderà.
Aprilo e sentirai la neve scricchiolare sotto i passi e forse troverai la tua lettera mai spedita.
Può una storia d’amore nascere mentre si studiano le disgrazie di una guerra? Fra le navate neorinascimentali della Bibliothèque Nationale et Universitaire, la ventiquattrenne Ginevra Princivalle legge un quaderno ingiallito dal tempo. È l’eco di un’altra vita: l’assedio prussiano del 1870, i colpi d’artiglieria che scuotono la cattedrale e incendiano la biblioteca della città, i garibaldini in cammino verso la neve d’Alsazia. E, in mezzo alla polvere, un nome che comincia a batterle nel petto: Romeo, un suo disperso trisavolo garibaldino.
A guidarla nello scavo è Lucien Blumenvallée, bibliotecario infatuato di Champollion, dal sorriso ruvido e ammaliante. Insieme aprono pagine mai lette: biografie, diari scritti al fronte, lettere sigillate con la cera, fragili confessioni che attraversano un secolo. Mentre fuori la città moderna luccica delle sue vetrine, dentro il cuore dei due giovani divampa il fuoco antico di una guerra troppo vicina per dirsi definitivamente lasciata alle spalle.
Fra treni che partono all’alba, soldati fantasma e fiocchi di neve che non smettono di cadere, Un amore a Strasburgo intreccia passione e memoria, svelando il prezzo che ogni generazione paga per la libertà di vivere e di amare.
Nella Storia si scontrano Bismark e Napoleone III, Guglielmo I e Gambetta, i rivoluzionari della Comune, Garibaldi per la Repubblica, in una guerra gravida di conseguenze per il secolo a venire.
È un viaggio nella ferita d’Europa — là dove le bandiere cambiano colore, ma gli occhi degli innamorati restano gli stessi.
Se cerchi la scintilla che accenda la storia privata dentro la Storia con la “S” maiuscola, questo romanzo non ti deluderà.
Aprilo e sentirai la neve scricchiolare sotto i passi e forse troverai la tua lettera mai spedita.
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