Un sorriso a dodici stelle
Youcanprint · 2018
Descrizione
Quasi tutto si può rimediare nella vita; ma non avere rinunciato al tentativo di realizzare un Sogno.
Un Sogno, come l’Amore, non conosce mezze misure. O tutto, o niente.
Riccardo aveva un Sogno; l’Europa. La sua Europa.
Dare tutto significa rimanere con niente. Così rimase Riccardo. Solo, con il suo Sogno Europa nello zaino, le tasche piene di sorrisi, di stelle. Lasciò il lavoro, gli amici, un amore, quando, una sera d’Estate, sentì il suo Viandante interiore passargli dentro. Stregato da quel vento magico che gli parlava di Lei; lo seguì. Quattro anni e lingue imparate: Inglese, Spagnolo, Francese e Tedesco. Lavori duri, umiliazioni, ma anche grinta, gioia di vivere. Lavorare a un Sogno è impegnativo si rischia di non invecchiare, perché trasforma il tempo in sentimenti, in emozioni, che non invecchiano, non muoiono; mai.
Un Sorriso illumina l’ossimoro occidentale Beethoven/Shoah. I dubbi sono le risposte, il vuoto dove costruire ponti; non muri.
Nel volto dell’Altro, svelato dalle parole dei Muti, dalla Luce dei Ciechi, dai suoni dei Sordi, nei volti del povero, emarginato, non smartofizzato, digitally divided, emigrato, si riflette un’unica certezza; la sua Europa, la tua Europa.
Un Sogno, come l’Amore, non conosce mezze misure. O tutto, o niente.
Riccardo aveva un Sogno; l’Europa. La sua Europa.
Dare tutto significa rimanere con niente. Così rimase Riccardo. Solo, con il suo Sogno Europa nello zaino, le tasche piene di sorrisi, di stelle. Lasciò il lavoro, gli amici, un amore, quando, una sera d’Estate, sentì il suo Viandante interiore passargli dentro. Stregato da quel vento magico che gli parlava di Lei; lo seguì. Quattro anni e lingue imparate: Inglese, Spagnolo, Francese e Tedesco. Lavori duri, umiliazioni, ma anche grinta, gioia di vivere. Lavorare a un Sogno è impegnativo si rischia di non invecchiare, perché trasforma il tempo in sentimenti, in emozioni, che non invecchiano, non muoiono; mai.
Un Sorriso illumina l’ossimoro occidentale Beethoven/Shoah. I dubbi sono le risposte, il vuoto dove costruire ponti; non muri.
Nel volto dell’Altro, svelato dalle parole dei Muti, dalla Luce dei Ciechi, dai suoni dei Sordi, nei volti del povero, emarginato, non smartofizzato, digitally divided, emigrato, si riflette un’unica certezza; la sua Europa, la tua Europa.
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