Versi danzanti sull’abisso

di Paolo Baccarelli

Gruppo Albatros Il Filo · 2025

Descrizione

La danza può avere molti utilizzi, si danza per spensieratezza, per cultura, per l’arte di danzare stessa, ma tutti gli utilizzi hanno una cosa in comune: che siano passi regolari, che sia un lento romantico o un ballo sfrenato, vanno tutte in contrapposizione con una staticità che la vita ci impone, che non è altro ciò che succede quando si soffre: si rimane fermi.
La danza, l’arte sono invece puro movimento (corporeo e non). Ecco, l’arte si occupa esclusivamente di questo, è una continua danza sopra l’abisso. L’arte cerca di danzare sopra l’abisso tramutando il dolore in bellezza.
Il compito dell’arte è quello di compiere un atto di rivolta, una rivolta contro la natura, intesa come tutta l’esistenza, una rivolta contro la questione fondamentale della vita: la morte.
Questi versi sono tutti piccoli frammenti del mio abisso, che hanno tuttavia funzione di specchio: ho cercato di lasciare spazio al lettore per rispecchiare in questi versi i propri tarli e le proprie domande.
Questi versi non riesco neppure a definirli miei, sono solo delle parole di un qualsiasi essere vivente che affermano qualsiasi incompletezza che nella vita si possa sentire. Vi invito caldamente a sentire questi versi come vostri, poiché essi sono scritti esclusivamente per tutti gli esseri umani, nessuno escluso.

Paolo Baccarelli è nato a Città di Castello nel 2006 e vive a Perugia. Nutre un profondo interesse per la poesia e la filosofia, i cui autori e contenuti hanno ispirato la produzione di Versi danzanti sull’abisso, il suo libro d’esordio.

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