Dataismo. Verso i Big Data
goWare · 2014
Descrizione
È veramente finita l’epoca dei segreti? Come dobbiamo relazionarci con i meccanismi di controllo della nostra vita quotidiana? C’è spazio per un ottimismo della tecnologia?
Lo scandalo PRISM (programma di sorveglianza) e lo strapotere di colossi come Amazon, Facebook o Google pongono nuove domande sulla difesa della privacy. In "Dataismo. Critica della morale anonima", il saggista tedesco Alexander Pschera propone un’originale e provocatoria apologia della società digitale e sottopone la morale anonima di Internet a una critica tagliente.
Scrive Pschera: «Oggi, conservatori e progressisti di sinistra concordano ampiamente nella critica alle strutture digitali “totalitarie”, ma al contempo non hanno da opporre a queste strutture niente di più di un schizzo di una democrazia tardo-borghese scossa nei fondamenti senza un accenno visionario, una deformata cultura industriale capitalista e una forma di sfera privata post-moderna totalmente corrotta e orientata all’esperienza. Il nostro rapporto con il mondo dei dati che ha assorbito il mondo della politica, della medicina e della cultura, è profondamente governato dalla paura. Noi abbiamo paura di perdere qualcosa, che ci sfugga qualcosa senza vedere il guadagno produttivo che può derivare per la nostra società dalla racconta e dall’analisi dei dati. Un progetto alternativo vede il volto umano nei big data. Formulare una libertà priva di paura nella sua proiezione etica è il compito primario della nuova disciplina post-accademica del Dataismo».
Lo scandalo PRISM (programma di sorveglianza) e lo strapotere di colossi come Amazon, Facebook o Google pongono nuove domande sulla difesa della privacy. In "Dataismo. Critica della morale anonima", il saggista tedesco Alexander Pschera propone un’originale e provocatoria apologia della società digitale e sottopone la morale anonima di Internet a una critica tagliente.
Scrive Pschera: «Oggi, conservatori e progressisti di sinistra concordano ampiamente nella critica alle strutture digitali “totalitarie”, ma al contempo non hanno da opporre a queste strutture niente di più di un schizzo di una democrazia tardo-borghese scossa nei fondamenti senza un accenno visionario, una deformata cultura industriale capitalista e una forma di sfera privata post-moderna totalmente corrotta e orientata all’esperienza. Il nostro rapporto con il mondo dei dati che ha assorbito il mondo della politica, della medicina e della cultura, è profondamente governato dalla paura. Noi abbiamo paura di perdere qualcosa, che ci sfugga qualcosa senza vedere il guadagno produttivo che può derivare per la nostra società dalla racconta e dall’analisi dei dati. Un progetto alternativo vede il volto umano nei big data. Formulare una libertà priva di paura nella sua proiezione etica è il compito primario della nuova disciplina post-accademica del Dataismo».
Informazioni editoriali
Informazioni editoriali
Recensioni dei clienti
Nessuna recensione disponibile. Sii il primo a recensire questo titolo.
Per scrivere una recensione devi effettuare l'accesso. Accedi al tuo account.
Potrebbe interessarti anche
Altri titoli che potrebbero piacerti
E-bookDatacrazia
daniele gambetta
€5.99D Editore
E-bookSenza Big Data. La speranza sarà senza big data
Serena Nascimben
€4.99Youcanprint
PDFLa sfera pubblica e privata nell’era digitale
Fabio Lazzini
€4.99Booksprint
PDFBig Tech vs Privacy: Come Proteggere i tuoi Dati e Navigare senza Limiti
Davide Brugognone
€6.99Youcanprint
E-bookDigital Mass Surveillance
Francesco Arruzzoli
€2.49Youcanprint
PDFBig Data: privacy, gestione, tutele
Studio legale Mondini Rusconi
€26.00Altalex