La conoscenza divina delle creature

di Pietro Aureoli, a cura di Chiara Paladini

tab edizioni · 2020

Descrizione

Le Quaestiones 2 («Se l’oggetto adeguato della conoscenza divina sia l’essenza di Dio o l’ente universale») e 3 («Se le creature secondo le loro proprie nature e le loro essenze siano vita in Dio e nel Verbo») della Distinctio 35 dello Scriptum di Pietro Aureoli sono importanti per la ricostruzione sia del pensiero del loro autore che della storia della dottrina delle idee divine nel Medioevo. Aureoli rifiuta il modello tradizionale di causalità esemplare, secondo cui Dio avrebbe creato il mondo sulla base di modelli archetipi esistenti dall’eternità nella sua mente. Ricorrendo al concetto di aequivocatio, stabilisce che l’essenza di Dio è in maniera equivoca l’unico esemplare per tutte le creature ed elabora, così, la teoria della causalità esemplare equivoca.

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