Semiotica per principianti
di Bruno Osimo, Michela Fregona
Bruno Osimo · 2025
Descrizione
Stai per leggere il libro di Bruno Osimo: l’hai soppesato, hai sbirciato qua e là tra le pagine.
È possibile tu ti senta intorno un po’ di smarrimento.
Intanto perché non c’è nessun termine inglese praticamente per le prime quaranta pagine (e anche quando infine si manifesta, non è neppure per una parola tecnica, ma è l’inglese di una frase – per di più, una frase che parla d’amore). Cioè: questo è un libro in italiano. Con tutta la sua sintassi, con delle scelte precise, le parole talmente giuste che, anche quando parlano di cose complicate, hanno questa loro caratteristica bizzarra: si fanno capire. Sono sufficienti e confortevoli, non ci fanno mai sentire fuori posto.
Ma poi (e qui il tasso di perplessità è di quelli che fanno alzare le sopracciglia, è evidente): ma a chi serve sapere di semiotica? Oggi, voglio dire. In piena terza rivoluzione industriale. Nel tempo delle olimpiadi di piattaforma informatica e dei procurati infarti causa eccesso di videoconferenze, ora che l’ultima cartilagine tra privato e pubblico è stata demolita e che l’ansia da prestazione sta ripiegata tra i calzini dell’armadio e conosce perfettamente il nostro bagnoschiuma preferito – in questo momento storico: che merito, che competenza, che utilità, che servizio ci può portare conoscere la semiotica?
Osimo la fa facile: serve per capire il senso delle cose, dice, con il consueto aplomb.
Il che, a ben vedere, non è una affermazione così innocua.
È possibile tu ti senta intorno un po’ di smarrimento.
Intanto perché non c’è nessun termine inglese praticamente per le prime quaranta pagine (e anche quando infine si manifesta, non è neppure per una parola tecnica, ma è l’inglese di una frase – per di più, una frase che parla d’amore). Cioè: questo è un libro in italiano. Con tutta la sua sintassi, con delle scelte precise, le parole talmente giuste che, anche quando parlano di cose complicate, hanno questa loro caratteristica bizzarra: si fanno capire. Sono sufficienti e confortevoli, non ci fanno mai sentire fuori posto.
Ma poi (e qui il tasso di perplessità è di quelli che fanno alzare le sopracciglia, è evidente): ma a chi serve sapere di semiotica? Oggi, voglio dire. In piena terza rivoluzione industriale. Nel tempo delle olimpiadi di piattaforma informatica e dei procurati infarti causa eccesso di videoconferenze, ora che l’ultima cartilagine tra privato e pubblico è stata demolita e che l’ansia da prestazione sta ripiegata tra i calzini dell’armadio e conosce perfettamente il nostro bagnoschiuma preferito – in questo momento storico: che merito, che competenza, che utilità, che servizio ci può portare conoscere la semiotica?
Osimo la fa facile: serve per capire il senso delle cose, dice, con il consueto aplomb.
Il che, a ben vedere, non è una affermazione così innocua.
Informazioni editoriali
Informazioni editoriali
Tag
Tag
Recensioni dei clienti
Nessuna recensione disponibile. Sii il primo a recensire questo titolo.
Per scrivere una recensione devi effettuare l'accesso. Accedi al tuo account.
Potrebbe interessarti anche
Altri titoli che potrebbero piacerti
E-bookSemiotica semplice
Bruno Osimo
€1.99
E-bookLa semiosfera
Jurij Lotman
€1.99
E-bookElementi di Semiotica Generativa. Processi e Sistemi della Significazione
Francesco Marsciani, Alessandro Zinna
€14.99
PDFAnalisi semiotica dell'immagine
Ruggero Eugeni
€5.99
E-bookPiccolo Lessico: Semiotica dei sistemi linguistici e dei campi semiologici extralinguistici.
Elisabetta Ceroni
€4.99
PDFE-bookEsercizi di Semiotica Generativa
Francesco Marsciani
€21.99