COME SMETTERE DI FUMARE con il Metodo Yoga
di Rita Modica
HOW2 Edizioni · 2015
Descrizione
Esistono tante guide per smettere di fumare, tradotte in tutte le lingue del mondo.
E tu, caro fumatore, perché dovresti leggere proprio (anche) questa?
Perché se non ancora ce l’hai fatta o non hai trovato la forza, questa guida ti farà SMETTERE DI FUMARE con un nuovo approccio, semplicissimo ma davvero efficace.
Un metodo “emozionale” che sta facendo smettere di fumare sempre più persone in Italia.
Dalla Prefazione dell’Autrice…
Sono un’insegnante di yoga e naturopata da diversi anni. Durante il mio lavoro mi è capitato spesso di imbattermi in persone avvezze al fumo che scelgono di iniziare un percorso personale di crescita e di conoscenza. Si tratta spesso di individui accomunati dal desiderio di cambiare la loro vita.
Molti di loro mi chiedono se esiste un modo per smettere di fumare. La possibilità c’è ma bisogna iniziare cercando di capire quale sia la causa della dipendenza. Perché è inutile illudersi: si tratta principalmente di dipendenza psicologica alla sigaretta.
Anzi la definizione più appropriata, a detta di molti specialisti, è: assuefazione emozionale.
La mia esperienza non è solo professionale. Sono stata una fumatrice anch’io da ragazza, avendo poi ripreso questo vizio anche in età adulta.
Ma nel mio stile di vita c’era una certa incoerenza e la percepivo, vivendo male e con sensi di colpa il consumo quotidiano delle sigarette che fumavo.
Un operatore del benessere che fuma è davvero insolito e il suo stile di vita è decisamente contraddittorio.
Nello yoga si impara a diventare consapevoli del respiro. Nel fumatore il respiro è alterato.
Questa idea mi atterriva. Come avrei potuto insegnare una corretta respirazione ai miei allievi se il mio respiro non era fluido?
Il punto fondamentale è che il respiro è vita. Non solo perché ci mantiene in vita ma perché è legato ad ogni nostro stato d’animo.
Nessuno ci insegna a respirare. Nessuno pone mai l’accento sull’importanza del respiro.
Il respiro è legato ai nostri stati mentali.
Sembra una banalità ma essere padroni del proprio respiro vuol dire essere padroni dei propri stati d’animo, dei propri pensieri e quindi significa riuscire a gestire lo stress e le tensioni senza farsi travolgere e senza diventarne schiavi.
Il fumatore, avendo un respiro alterato, non potrà mai gestire i suoi stati mentali nonostante ritenga la sigaretta un potente anti-stress. Il fumo illude e crea solo scompensi fisici e mentali.
Io ho lavorato su di me per capire da dove arrivava questo mio bisogno di fumare e quali fossero i motivi reconditi. Volevo diventare una persona libera e serena. Sapere chi siamo davvero ci fa gettare tutte le maschere e ci fa sentire liberi.
Inoltre non volevo far dipendere la mia serenità da un sostegno esterno (la sigaretta).
Perché è indiscusso che ogni dipendenza nega la libertà.
Se la mia serenità dipende da appoggi esterni fallaci vuol dire che non ho me stesso. La dipendenza non porta la felicità perché tutto ciò che è esterno può esserci al momento ma non esserci più in futuro. E quando non ho più quell’appoggio, provo un grande senso di vuoto e frustrazione. Per questo la vita senza sigarette renderebbe smarriti e infelici molti fumatori incalliti.
Da ora in avanti cercherò di spiegare come, sia io che molti dei miei allievi, siamo riusciti a non dipendere più dal fumo lavorando solo sulle emozioni, seguendo cioè quello che ho definito “IL METODO YOGA”.
Rita Modica
E tu, caro fumatore, perché dovresti leggere proprio (anche) questa?
Perché se non ancora ce l’hai fatta o non hai trovato la forza, questa guida ti farà SMETTERE DI FUMARE con un nuovo approccio, semplicissimo ma davvero efficace.
Un metodo “emozionale” che sta facendo smettere di fumare sempre più persone in Italia.
Dalla Prefazione dell’Autrice…
Sono un’insegnante di yoga e naturopata da diversi anni. Durante il mio lavoro mi è capitato spesso di imbattermi in persone avvezze al fumo che scelgono di iniziare un percorso personale di crescita e di conoscenza. Si tratta spesso di individui accomunati dal desiderio di cambiare la loro vita.
Molti di loro mi chiedono se esiste un modo per smettere di fumare. La possibilità c’è ma bisogna iniziare cercando di capire quale sia la causa della dipendenza. Perché è inutile illudersi: si tratta principalmente di dipendenza psicologica alla sigaretta.
Anzi la definizione più appropriata, a detta di molti specialisti, è: assuefazione emozionale.
La mia esperienza non è solo professionale. Sono stata una fumatrice anch’io da ragazza, avendo poi ripreso questo vizio anche in età adulta.
Ma nel mio stile di vita c’era una certa incoerenza e la percepivo, vivendo male e con sensi di colpa il consumo quotidiano delle sigarette che fumavo.
Un operatore del benessere che fuma è davvero insolito e il suo stile di vita è decisamente contraddittorio.
Nello yoga si impara a diventare consapevoli del respiro. Nel fumatore il respiro è alterato.
Questa idea mi atterriva. Come avrei potuto insegnare una corretta respirazione ai miei allievi se il mio respiro non era fluido?
Il punto fondamentale è che il respiro è vita. Non solo perché ci mantiene in vita ma perché è legato ad ogni nostro stato d’animo.
Nessuno ci insegna a respirare. Nessuno pone mai l’accento sull’importanza del respiro.
Il respiro è legato ai nostri stati mentali.
Sembra una banalità ma essere padroni del proprio respiro vuol dire essere padroni dei propri stati d’animo, dei propri pensieri e quindi significa riuscire a gestire lo stress e le tensioni senza farsi travolgere e senza diventarne schiavi.
Il fumatore, avendo un respiro alterato, non potrà mai gestire i suoi stati mentali nonostante ritenga la sigaretta un potente anti-stress. Il fumo illude e crea solo scompensi fisici e mentali.
Io ho lavorato su di me per capire da dove arrivava questo mio bisogno di fumare e quali fossero i motivi reconditi. Volevo diventare una persona libera e serena. Sapere chi siamo davvero ci fa gettare tutte le maschere e ci fa sentire liberi.
Inoltre non volevo far dipendere la mia serenità da un sostegno esterno (la sigaretta).
Perché è indiscusso che ogni dipendenza nega la libertà.
Se la mia serenità dipende da appoggi esterni fallaci vuol dire che non ho me stesso. La dipendenza non porta la felicità perché tutto ciò che è esterno può esserci al momento ma non esserci più in futuro. E quando non ho più quell’appoggio, provo un grande senso di vuoto e frustrazione. Per questo la vita senza sigarette renderebbe smarriti e infelici molti fumatori incalliti.
Da ora in avanti cercherò di spiegare come, sia io che molti dei miei allievi, siamo riusciti a non dipendere più dal fumo lavorando solo sulle emozioni, seguendo cioè quello che ho definito “IL METODO YOGA”.
Rita Modica
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