Quattro bestie in una. L’uomo camaleopardo
Edizioni Aurora Boreale · 2025
Descrizione
Edgar Allan Poe (1809-1849) è stato uno dei maggiori scrittori statunitensi del suo tempo, ma fu anche poeta, critico letterario, giornalista, editore e saggista. Il suo nome è rimasto indissolubilmente legato ai suoi celebri romanzi e racconti dell’orrore e del mistero e alla sua fama di autore “maledetto”, anche se la sua produzione letteraria, piuttosto vasta, ha compreso anche racconti polizieschi, gialli psicologici e storie di fantascienza e di avventura. Fu, insieme al grande scrittore ed esoterista francese Charles Nodier, uno dei precursori del Romanticismo e del Simbolismo.
Quattro bestie in una. L’uomo camaleopardo (Four Beasts in One - The Homo-Cameleopard) è un racconto storico-grottesco scritto da Edgar Allan Poe nel 1836. È ambientato ad Antiochia di Siria, al tempio dell’illuminato sovrano ellenistico Antioco IV° Epifane.
Edgar Allan Poe immagina di avere un ospite immaginario e di portarlo indietro nel tempo all'epoca della reggenza del sovrano seleucida. Siamo nella maestosa città di Antiochia, e Poe la celebra in ogni sua bellezza ma anche in tutta la sua volgarità. Antioco IV° Epifane viene scortato dalla sua corte, dalla guardia personale e dalla folla impazzita in trionfo per la città fino all'arena dei gladiatori. A un certo punto il sovrano, indossando degli zoccoli d’oro, si traveste da leopardo per dimostrarsi il più forte e per essere venerato da tutti i presenti. Ma tre fiere si staccano dalle catene e lo inseguono fino a quando Antioco non riesce a salvarsi in tempo e la città scoppia in un clamore di entusiasmo. Alla fine Poe, disgustato dallo spettacolo, decide di riportare il suo ospite nel presente.
Lo riproponiamo oggi all’attenzione dei nostri lettori nella traduzione italiana di Decio Cinti del 1928.
Quattro bestie in una. L’uomo camaleopardo (Four Beasts in One - The Homo-Cameleopard) è un racconto storico-grottesco scritto da Edgar Allan Poe nel 1836. È ambientato ad Antiochia di Siria, al tempio dell’illuminato sovrano ellenistico Antioco IV° Epifane.
Edgar Allan Poe immagina di avere un ospite immaginario e di portarlo indietro nel tempo all'epoca della reggenza del sovrano seleucida. Siamo nella maestosa città di Antiochia, e Poe la celebra in ogni sua bellezza ma anche in tutta la sua volgarità. Antioco IV° Epifane viene scortato dalla sua corte, dalla guardia personale e dalla folla impazzita in trionfo per la città fino all'arena dei gladiatori. A un certo punto il sovrano, indossando degli zoccoli d’oro, si traveste da leopardo per dimostrarsi il più forte e per essere venerato da tutti i presenti. Ma tre fiere si staccano dalle catene e lo inseguono fino a quando Antioco non riesce a salvarsi in tempo e la città scoppia in un clamore di entusiasmo. Alla fine Poe, disgustato dallo spettacolo, decide di riportare il suo ospite nel presente.
Lo riproponiamo oggi all’attenzione dei nostri lettori nella traduzione italiana di Decio Cinti del 1928.
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