Veleno per inchiostro
Passerino · 2025
Descrizione
Un quaderno a righe, macchiato di inchiostro e di sangue. Una cantina abbandonata che respira come un corpo in decomposizione. Vigne, boschi e case diroccate diventano teatri di apparizioni, punizioni infernali e memorie che non trovano pace.
Veleno per inchiostro è un viaggio visionario nell’ombra, dove la scrittura stessa nasce dal veleno del mostro, trasformato in parola, e dove l’inchiostro diventa arma contro l’oblio. Cristiano Benci ci conduce attraverso una galleria di luoghi e figure spettrali: il diavolo che abita le mattonelle di una casa deserta, le lingue di fiamma che squarciano il cielo, boschi infestati da presenze invisibili, vecchie case che custodiscono segreti mai sopiti.
La prosa si fa poesia oscura, scandita da immagini potenti e perturbanti, in cui l’intimità familiare si intreccia con l’incubo, la memoria con il mito, il dolore con l’ossessione. Ne scaturisce un libro che è insieme confessione e incantesimo, un percorso iniziatico nel quale il lettore è chiamato a farsi testimone di una lotta costante con i demoni interiori e le loro metamorfosi.
Un’opera che vibra di visioni, in bilico tra realtà e allucinazione, capace di restituire alla parola scritta il suo potere originario: evocare, ferire, redimere.
Cristiano Benci, ribattezzato “ Cri Cri” nasce il 28-luglio-1975 a Grosseto. Vive in una villetta sita nella campagna maremmana, nel comune di Campagnatico. Si è diplomato geometra durante l’anno scolastico1995/1996, presso l’istituto tecnico per geometri “Alessandro Manetti” di Grosseto. Arruolato nel 12° scaglione dell’anno 1996 ha svolto il servizio militare presso il 2° CE.RI.MOT di Lenta, un centro di rifornimento e motorizzazione, sperso tra i boschi e le risaie del Vercellese. Durante la sessione 2000 ha superato l’esame per l’abilitazione di geometra.
Ha due figlie, Anastasia e Melissa, la prima nata nel 2000 e la seconda nata nel 2012.
Veleno per inchiostro è un viaggio visionario nell’ombra, dove la scrittura stessa nasce dal veleno del mostro, trasformato in parola, e dove l’inchiostro diventa arma contro l’oblio. Cristiano Benci ci conduce attraverso una galleria di luoghi e figure spettrali: il diavolo che abita le mattonelle di una casa deserta, le lingue di fiamma che squarciano il cielo, boschi infestati da presenze invisibili, vecchie case che custodiscono segreti mai sopiti.
La prosa si fa poesia oscura, scandita da immagini potenti e perturbanti, in cui l’intimità familiare si intreccia con l’incubo, la memoria con il mito, il dolore con l’ossessione. Ne scaturisce un libro che è insieme confessione e incantesimo, un percorso iniziatico nel quale il lettore è chiamato a farsi testimone di una lotta costante con i demoni interiori e le loro metamorfosi.
Un’opera che vibra di visioni, in bilico tra realtà e allucinazione, capace di restituire alla parola scritta il suo potere originario: evocare, ferire, redimere.
Cristiano Benci, ribattezzato “ Cri Cri” nasce il 28-luglio-1975 a Grosseto. Vive in una villetta sita nella campagna maremmana, nel comune di Campagnatico. Si è diplomato geometra durante l’anno scolastico1995/1996, presso l’istituto tecnico per geometri “Alessandro Manetti” di Grosseto. Arruolato nel 12° scaglione dell’anno 1996 ha svolto il servizio militare presso il 2° CE.RI.MOT di Lenta, un centro di rifornimento e motorizzazione, sperso tra i boschi e le risaie del Vercellese. Durante la sessione 2000 ha superato l’esame per l’abilitazione di geometra.
Ha due figlie, Anastasia e Melissa, la prima nata nel 2000 e la seconda nata nel 2012.
Informazioni editoriali
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