Breve storia della lingua portoghese
Pisa University Press · 2019
Descrizione
L’obiettivo di questa Breve Storia della Lingua Portoghese è la descrizione storica della lingua portoghese, dalle origini latine ai primi testi scritti, dal Portoghese Antico alla contemporaneità.
In questo percorso il testo cerca di evidenziare l’importanza di quei momenti storici cruciali che, alla luce della riflessione metalinguistica, consentono un’interpretazione più ampia di quella che solitamente viene considerata la fase di formazione e di elaborazione dell’idioma lusitano. Per la storia della lingua portoghese, questi momenti sono due, esterni alla lingua, ma ad essa profondamente legati. Il primo è la proclamazione del regno del Portogallo nel 1179, dopo il riconoscimento dell’indipendenza da parte del papa Alessandro III (Bolla Manifestis Probatum); il secondo è la guerra civile culminata nella battaglia di Aljubarrota (1385) e nella conseguente ascesa al potere della dinastia Avis.
A ben vedere, quindi, due sono i momenti in cui dovrebbe essere distinto il processo di elaborazione del portoghese. Il primo, in cui il modello di riferimento è il portoghese antico, ossia una varietà linguistica con ancora molti tratti in comune con il gallego; il secondo, nel quale la varietà di lingua scelta come modello per il processo di elaborazione è il portoghese impiantato nelle regioni centro-meridionali con la riconquista.
Pertanto, è al passato che dobbiamo ricorrere per comprendere l’evoluzione della lingua portoghese, ripercorrendo la storia di un popolo, delle sue conquiste, delle sue disfatte.
Un popolo che si è rivolto al mare per trascendere la sua dimensione europea.
In questo percorso il testo cerca di evidenziare l’importanza di quei momenti storici cruciali che, alla luce della riflessione metalinguistica, consentono un’interpretazione più ampia di quella che solitamente viene considerata la fase di formazione e di elaborazione dell’idioma lusitano. Per la storia della lingua portoghese, questi momenti sono due, esterni alla lingua, ma ad essa profondamente legati. Il primo è la proclamazione del regno del Portogallo nel 1179, dopo il riconoscimento dell’indipendenza da parte del papa Alessandro III (Bolla Manifestis Probatum); il secondo è la guerra civile culminata nella battaglia di Aljubarrota (1385) e nella conseguente ascesa al potere della dinastia Avis.
A ben vedere, quindi, due sono i momenti in cui dovrebbe essere distinto il processo di elaborazione del portoghese. Il primo, in cui il modello di riferimento è il portoghese antico, ossia una varietà linguistica con ancora molti tratti in comune con il gallego; il secondo, nel quale la varietà di lingua scelta come modello per il processo di elaborazione è il portoghese impiantato nelle regioni centro-meridionali con la riconquista.
Pertanto, è al passato che dobbiamo ricorrere per comprendere l’evoluzione della lingua portoghese, ripercorrendo la storia di un popolo, delle sue conquiste, delle sue disfatte.
Un popolo che si è rivolto al mare per trascendere la sua dimensione europea.
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