Zero Amore
Edizioni Clandestine · 2016
Descrizione
QUESTO LIBRO È A LAYOUT FISSO
Ironica, esistenziale, agghiacciante e irresistibile, questa storia non può essere semplicemente letta, deve essere vissuta: è come se dalle pagine uscisse una mano che ti afferra alla gola e ti trascina dentro la mente del protagonista. Dentro un baratro che spezza il fiato. Un’oscurità di fiamme che balenano e si spengono.
“Non aveva scelta, doveva farlo. Era come rimestare in una pentola i residui di cibo rimasti attaccati sul fondo dopo la cottura, per non lasciarli andare sprecati nel lavabo.
Doveva.
L’occhio gli scivolò sulla carta da parati consunta, che avrebbe fatto da contorno all’esibizione. Lei, nel preventivo e inevitabile venire a contatto dei corpi, invece, parve adocchiare, torva, il sudicio raccolto dalla moquette sotto i suoi piedi nudi.
Fu un istante, non un ripensamento.
Non esisteva una sicura via di fuga.
E se anche vi fosse stata pareva inopportuno percorrerla.
Irrispettosa nei riguardi del prossimo.
Delle mostruosità interiori a cui si era impiccato.
Ecco.
Quel farlo.
Che per una ragione o per l’altra, dovevano.
Entrambi”.
Per produrre un lavoro del genere servono molti talenti: anima e anti-anima (il cristo e l’anti-cristo), pensiero, intelligenza sensibile, abitudine a osservare e osservarsi in profondità, fantasia, ironia, pietà e spietata lucidità.
Ironica, esistenziale, agghiacciante e irresistibile, questa storia non può essere semplicemente letta, deve essere vissuta: è come se dalle pagine uscisse una mano che ti afferra alla gola e ti trascina dentro la mente del protagonista. Dentro un baratro che spezza il fiato. Un’oscurità di fiamme che balenano e si spengono.
“Non aveva scelta, doveva farlo. Era come rimestare in una pentola i residui di cibo rimasti attaccati sul fondo dopo la cottura, per non lasciarli andare sprecati nel lavabo.
Doveva.
L’occhio gli scivolò sulla carta da parati consunta, che avrebbe fatto da contorno all’esibizione. Lei, nel preventivo e inevitabile venire a contatto dei corpi, invece, parve adocchiare, torva, il sudicio raccolto dalla moquette sotto i suoi piedi nudi.
Fu un istante, non un ripensamento.
Non esisteva una sicura via di fuga.
E se anche vi fosse stata pareva inopportuno percorrerla.
Irrispettosa nei riguardi del prossimo.
Delle mostruosità interiori a cui si era impiccato.
Ecco.
Quel farlo.
Che per una ragione o per l’altra, dovevano.
Entrambi”.
Per produrre un lavoro del genere servono molti talenti: anima e anti-anima (il cristo e l’anti-cristo), pensiero, intelligenza sensibile, abitudine a osservare e osservarsi in profondità, fantasia, ironia, pietà e spietata lucidità.
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