Dall'indaco al blu
L'edizione D'autore · 2021
Descrizione
Poesie di Alessandro Robles con opere grafiche di Carlo Marrale
Prefazione di Mario Sicolo e postfazione di Lucia Anelli
"Alessandro Robles, personalità tanto schiva, quanto eclettica e geniale, è alla sua quarta silloge e, stavolta, segna un cammino materiato di ricordi e meraviglie, in virtù di una evoluzione della parola sempre più matura, che, ignorando disutili fole, non ha da inventare più nulla, ché l’universo ormai è tutto lì, con quello che basta perché l'autore lo riconosca e ne intoni il canto.
Già, il tremore d’orizzonti lontani, la solitudine di malinconici tramonti, il candore di oniriche aurore: sono tutte dentro queste liriche, che sanno di sale e stupore. Ha pure una sua ben definita geografia l’opera, con le sue magie e le sue cromie, dolci colline serenanti, case bianche aggrappolate su verdi costoni, l'azzurro invitto di mattini tersi. E ancora: una spiga di lume che risplende nell'inchiostro lassù, il faro che illumina le onde inquiete del Mediterraneo, l'agosto che incendia giorni struggenti, l'istante eterno che ti graffia dentro, l'addio che è sempre speranza di tornare.
"Dall'indaco al blu", appunto, tutte le sfumature di cielo e mare baluginano tristallegre tra queste pagine, come un simbolo inoppugnabile del nostro esserci. E le tele di Carlo Marrale, che scandiscono il pensoso verseggiare di Alessandro, sono indovinate, colorate, melodiose postille."
Prefazione di Mario Sicolo e postfazione di Lucia Anelli
"Alessandro Robles, personalità tanto schiva, quanto eclettica e geniale, è alla sua quarta silloge e, stavolta, segna un cammino materiato di ricordi e meraviglie, in virtù di una evoluzione della parola sempre più matura, che, ignorando disutili fole, non ha da inventare più nulla, ché l’universo ormai è tutto lì, con quello che basta perché l'autore lo riconosca e ne intoni il canto.
Già, il tremore d’orizzonti lontani, la solitudine di malinconici tramonti, il candore di oniriche aurore: sono tutte dentro queste liriche, che sanno di sale e stupore. Ha pure una sua ben definita geografia l’opera, con le sue magie e le sue cromie, dolci colline serenanti, case bianche aggrappolate su verdi costoni, l'azzurro invitto di mattini tersi. E ancora: una spiga di lume che risplende nell'inchiostro lassù, il faro che illumina le onde inquiete del Mediterraneo, l'agosto che incendia giorni struggenti, l'istante eterno che ti graffia dentro, l'addio che è sempre speranza di tornare.
"Dall'indaco al blu", appunto, tutte le sfumature di cielo e mare baluginano tristallegre tra queste pagine, come un simbolo inoppugnabile del nostro esserci. E le tele di Carlo Marrale, che scandiscono il pensoso verseggiare di Alessandro, sono indovinate, colorate, melodiose postille."
Informazioni editoriali
Informazioni editoriali
Tag
Tag
Recensioni dei clienti
Nessuna recensione disponibile. Sii il primo a recensire questo titolo.
Per scrivere una recensione devi effettuare l'accesso. Accedi al tuo account.
Potrebbe interessarti anche
Altri titoli che potrebbero piacerti





