De (molto) vulgari eloquentia
Editrice 33 Pagine · 2020
Descrizione
"Questa raccolta di poesie nasce come sfogo, come rabbia sputata fuori in rima, per l'ennesima volta la scrittura è stata (metaforicamente) il mio vaso da notte delle idee, dove, con la nuova scuola e le varie vicissitudini se non casini, ho potuto tirare giù il mondo.
Io impazzisco per le rime, le assonanze e gli incastri, amo questa salvezza che ho da me stesso, chiamata "penna" e venero ciò che può darmi". (Iacopo Malaspina)
Io impazzisco per le rime, le assonanze e gli incastri, amo questa salvezza che ho da me stesso, chiamata "penna" e venero ciò che può darmi". (Iacopo Malaspina)
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