Era l'anno 1996
Giovane Holden Edizioni · 2017
Descrizione
Cosa serve per essere un poeta? Scrivere parole dal significato incerto, mescolarle in modo epidermico e attribuirgli un qualche misterico significato? Ovviamente no. Poeta è colui che coglie la poesia del quotidiano e la traduce nel rispetto della propria esperienza, della propria età. Un ventenne non potrà mai approcciarsi alle sensazioni con il bagaglio sensoriale di un quarantenne. Non senza minare la sincerità del dettato. Proprio per questo Christian Fucilli è un poeta e lo è in modo disarmante, in costante contatto con il proprio mondo emotivo che fluisce immediato nei suoi versi. Scevri da qualsiasi orpello metrico, retorico e letterario si riversano come un torrente di acqua fresca, ammiccanti e fiduciosi.
La sua è una poesia dedicata alle cose semplici, alle persone che ama. A quella ragazza che è la più bella del mondo, fulcro di ogni pensiero, di ogni desiderio. Limpida, genuina, sempre sottovoce. Con l’ambizione di evocare, suggerire, raccontare in pochi versi un’emozione.
La sua è una poesia dedicata alle cose semplici, alle persone che ama. A quella ragazza che è la più bella del mondo, fulcro di ogni pensiero, di ogni desiderio. Limpida, genuina, sempre sottovoce. Con l’ambizione di evocare, suggerire, raccontare in pochi versi un’emozione.
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