Guantidirosa
di Bruno Osimo
Bruno Osimo · 2026
Descrizione
Cos'è Guantidirosa?
Guantidirosa è il nome di una donna, di un gesto, di un incantesimo. È la cura che metti su ogni parola, la mano che accarezza nel bosco, il guanto rosa che protegge e che si posa sul corpo amato. È un nome inventato, che suona come una parola magica, e che attraversa questa raccolta di poesie come un filo rosso — anzi, rosa.
Un viaggio tra il mare e il bosco
Queste poesie nascono tra il mare e il bosco, tra la riviera ligure e l'entroterra selvatico, tra il sale e la terra, tra la luce del mattino e l'ombra dei pini. I paesaggi di Deiva Marina, di Mattarana, di Camogli, di Nervi fanno da sfondo a un'amore che si fa strada tra i rovi, tra i coyote e i cinghiali, tra i tralci di vite e le pietre umide del mare.
Poesie d'amore, di corpo, di sopravvivenza
Bruno Osimo ci conduce in un viaggio fatto di immagini precise, di parole che affondano nella carne e nella terra. L'amore qui è insieme fisico e spirituale, concreto e visionario. I corpi si cercano, si sfiorano, si desiderano. Le mani si tengono. I guanti rosa compaiono come simbolo di cura, di tenerezza, di protezione — ma anche di distanza, di ciò che non si osa toccare.
I temi della raccolta
Attraverso oltre cento poesie, Guantidirosa esplora:
La raccolta è attraversata da un'umanità profonda: ci sono le figlie che compiono anni, i padri che non capivano la musica, le madri dallo sguardo che si spegne, gli amori che nascono e si perdono, i lupi e i coyote che si aggirano nel buio del bosco. C'è la fatica di vivere, la precarietà del lavoro, la solidarietà che si stringe nei momenti di difficoltà.
Perché leggere Guantidirosa?
Perché è una poesia che non si nasconde. È sincera, cruda, tenera, visionaria. Perché parla di ciò che tutti abbiamo vissuto: l'amore che si cerca, il dolore che si porta, la bellezza che si trova nei gesti più semplici. Perché è una raccolta che si legge tutta d'un fiato e che resta dentro, come il profumo di una mano che si posa sulla tua.
L'autore
Bruno Osimo è traduttore, saggista e poeta. Ha tradotto dal russo, tra gli altri, Tolstoj, Čechov, Mandel'štam, Achmàtova e Cvetaeva. Si occupa di semiotica e teoria della traduzione. Vive e lavora tra Milano e la Liguria, dove scrive poesie che nascono dal confronto tra il mare e il bosco, tra il corpo e il pensiero, tra la tenerezza e la ferinità. Guantidirosa è la sua raccolta più matura e personale, il frutto di anni di scrittura e di vita vissuta tra due mondi.
Un estratto dalla poesia che dà il titolo alla raccolta:
Per tenerti la mano tra coyote e cinghiale
tra terriccio e letame
tu sei la mia luna decrescente.
Guantidirosa è un libro per chi ama la poesia che sa di mare e di bosco, di carne e di sogno, di vita vera.
Ma se il vento,
prepotente e assassino decide ora
di essere tiepido, di essere gelido
di andare venire restare da sé
solo un costrutto, dici tu,
solo un costrutto culturale ma cos’altro
cos’altro ho per aggrapparmi
cosa c’è di base, qual è il fondo
solido? il nucleo intorno a cui si
avvolgono le certezze? come un rocchetto,
come un racconto, si dipanano gli strati
– non sanno di essere arrotolati sul
nulla.
Guantidirosa è il nome di una donna, di un gesto, di un incantesimo. È la cura che metti su ogni parola, la mano che accarezza nel bosco, il guanto rosa che protegge e che si posa sul corpo amato. È un nome inventato, che suona come una parola magica, e che attraversa questa raccolta di poesie come un filo rosso — anzi, rosa.
Un viaggio tra il mare e il bosco
Queste poesie nascono tra il mare e il bosco, tra la riviera ligure e l'entroterra selvatico, tra il sale e la terra, tra la luce del mattino e l'ombra dei pini. I paesaggi di Deiva Marina, di Mattarana, di Camogli, di Nervi fanno da sfondo a un'amore che si fa strada tra i rovi, tra i coyote e i cinghiali, tra i tralci di vite e le pietre umide del mare.
Poesie d'amore, di corpo, di sopravvivenza
Bruno Osimo ci conduce in un viaggio fatto di immagini precise, di parole che affondano nella carne e nella terra. L'amore qui è insieme fisico e spirituale, concreto e visionario. I corpi si cercano, si sfiorano, si desiderano. Le mani si tengono. I guanti rosa compaiono come simbolo di cura, di tenerezza, di protezione — ma anche di distanza, di ciò che non si osa toccare.
I temi della raccolta
Attraverso oltre cento poesie, Guantidirosa esplora:
- L'amore e il desiderio — "Cinquantacinque baci", "Il tuo sorriso nasconde le perle del tuo collo", "M'hai condotto per mano nel tempio".
- Il corpo e la sensualità — "Pietre umide", "Le tue radici amare", "I tuoi denti sono pecore".
- La natura e il paesaggio — "Sono più da riviera che da bosco", "Nel buio del bosco", "Quelle nubi sospese".
- La memoria e l'infanzia — "Batuffolino", "Su di me", "Non capivi la musica" (dedicata al padre).
- Il quotidiano che si fa straordinario — "La cura che metti", "Mette sempre il pepe nel caffelatte", "Parlando di diete".
- La tenerezza e la crudeltà — "Lupetti", "Tenero ranuncolo", "Le bombe sfiorano la Siria".
La raccolta è attraversata da un'umanità profonda: ci sono le figlie che compiono anni, i padri che non capivano la musica, le madri dallo sguardo che si spegne, gli amori che nascono e si perdono, i lupi e i coyote che si aggirano nel buio del bosco. C'è la fatica di vivere, la precarietà del lavoro, la solidarietà che si stringe nei momenti di difficoltà.
Perché leggere Guantidirosa?
Perché è una poesia che non si nasconde. È sincera, cruda, tenera, visionaria. Perché parla di ciò che tutti abbiamo vissuto: l'amore che si cerca, il dolore che si porta, la bellezza che si trova nei gesti più semplici. Perché è una raccolta che si legge tutta d'un fiato e che resta dentro, come il profumo di una mano che si posa sulla tua.
L'autore
Bruno Osimo è traduttore, saggista e poeta. Ha tradotto dal russo, tra gli altri, Tolstoj, Čechov, Mandel'štam, Achmàtova e Cvetaeva. Si occupa di semiotica e teoria della traduzione. Vive e lavora tra Milano e la Liguria, dove scrive poesie che nascono dal confronto tra il mare e il bosco, tra il corpo e il pensiero, tra la tenerezza e la ferinità. Guantidirosa è la sua raccolta più matura e personale, il frutto di anni di scrittura e di vita vissuta tra due mondi.
Un estratto dalla poesia che dà il titolo alla raccolta:
Per tenerti la mano tra coyote e cinghiale
tra terriccio e letame
tu sei la mia luna decrescente.
Guantidirosa è un libro per chi ama la poesia che sa di mare e di bosco, di carne e di sogno, di vita vera.
Ma se il vento,
prepotente e assassino decide ora
di essere tiepido, di essere gelido
di andare venire restare da sé
solo un costrutto, dici tu,
solo un costrutto culturale ma cos’altro
cos’altro ho per aggrapparmi
cosa c’è di base, qual è il fondo
solido? il nucleo intorno a cui si
avvolgono le certezze? come un rocchetto,
come un racconto, si dipanano gli strati
– non sanno di essere arrotolati sul
nulla.
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