Il canto della vita
di Aida Gangemi
Aletti Editore · 2026
Descrizione
Aida Gangemi nasce a Palizzi Marina in provincia di Reggio Calabria, in un piccolo paesino
affacciato sul mare, illuminato dal sole e da una spiaggia lambita da acque cristalline.
Frequenta le scuole superiori, presso l’Istituto magistrale di Locri.
Lo studio delle varie discipline, le fa comprendere ciò che l’appassiona e il percorso da seguire.
Dopo la maturità, si iscrive all’Università di Messina, consegue la laurea in lingue e letterature
straniere e in seguito, intraprende la via dell’insegnamento nell’Italia del nord.
Fin dalla giovane età, avverte il desiderio di esprimere la propria interiorità scrivendo in versi.
All’età di 14 anni, abbozza qualche poema e, durante il periodo universitario, innamoratasi della letteratura francese dell’ottocento, inizia a creare componimenti poetici dallo stile metaforico.
Col tempo scopre che la poesia è una forma di espressione per dare sfogo alle proprie emozioni,
riuscendo così a trovare l’escamotage per superare le sfide che la vita presenta e, che molto spesso, conducono alla negazione del proprio essere se non affrontate con successo.
La rappresentazione della realtà in versi evolve, suggella i moti dell’anima, trasforma le esperienze emozionali in contemplazione dell’essere, sconfigge le avversità attraverso lo splendore dell’arte, apportando la nuova linfa vitale.
La poesia diviene così: linguaggio evocativo.
affacciato sul mare, illuminato dal sole e da una spiaggia lambita da acque cristalline.
Frequenta le scuole superiori, presso l’Istituto magistrale di Locri.
Lo studio delle varie discipline, le fa comprendere ciò che l’appassiona e il percorso da seguire.
Dopo la maturità, si iscrive all’Università di Messina, consegue la laurea in lingue e letterature
straniere e in seguito, intraprende la via dell’insegnamento nell’Italia del nord.
Fin dalla giovane età, avverte il desiderio di esprimere la propria interiorità scrivendo in versi.
All’età di 14 anni, abbozza qualche poema e, durante il periodo universitario, innamoratasi della letteratura francese dell’ottocento, inizia a creare componimenti poetici dallo stile metaforico.
Col tempo scopre che la poesia è una forma di espressione per dare sfogo alle proprie emozioni,
riuscendo così a trovare l’escamotage per superare le sfide che la vita presenta e, che molto spesso, conducono alla negazione del proprio essere se non affrontate con successo.
La rappresentazione della realtà in versi evolve, suggella i moti dell’anima, trasforma le esperienze emozionali in contemplazione dell’essere, sconfigge le avversità attraverso lo splendore dell’arte, apportando la nuova linfa vitale.
La poesia diviene così: linguaggio evocativo.
Informazioni editoriali
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