Inezie sotto spirito
di Paolo Avanzi
Youcanprint · 2017
Descrizione
“Inezie sotto spirito” è la terza silloge di poesie pubblicata da Paolo Avanzi, scrittore, artista ed eclet-tico performer.
Mentre nelle precedenti raccolte era evidente il richiamo ad un lirismo di tipo ermetico con riflessio-ni esistenziali, l’autore in questa sua nuova opera predilige un tono ironico e a tratti satirico con rife-rimenti alla realtà attuale.
Come si evince dal titolo della raccolta (che è anche quello della prima poesia), l’autore preferisce “volare basso”, “non prendersi sul serio” che è anche un modo di evitare l’autoreferenzialità e l’abusata retorica di tanti poeti nostrani.
In realtà le “inezie” cui fa riferimento l’autore non rappresentano tanto le onnipresenti banalità quoti-diane quanto piuttosto un certo modo obliquo e distaccato di intendere la realtà per non lasciarsi so-praffare da essa.
Una sorta di presa di coscienza della precarietà dell’uomo di fronte alla complessità del mondo cir-costante di cui troppo spesso si perde la percezione.
E lo “spirito” a cui allude l’autore è proprio quella capacità di “ridere” di se stesso (prima che degli altri) che appare come l’antidoto più efficace contro il male morale oltre che fisico che attanaglia l’umanità.
Mentre nelle precedenti raccolte era evidente il richiamo ad un lirismo di tipo ermetico con riflessio-ni esistenziali, l’autore in questa sua nuova opera predilige un tono ironico e a tratti satirico con rife-rimenti alla realtà attuale.
Come si evince dal titolo della raccolta (che è anche quello della prima poesia), l’autore preferisce “volare basso”, “non prendersi sul serio” che è anche un modo di evitare l’autoreferenzialità e l’abusata retorica di tanti poeti nostrani.
In realtà le “inezie” cui fa riferimento l’autore non rappresentano tanto le onnipresenti banalità quoti-diane quanto piuttosto un certo modo obliquo e distaccato di intendere la realtà per non lasciarsi so-praffare da essa.
Una sorta di presa di coscienza della precarietà dell’uomo di fronte alla complessità del mondo cir-costante di cui troppo spesso si perde la percezione.
E lo “spirito” a cui allude l’autore è proprio quella capacità di “ridere” di se stesso (prima che degli altri) che appare come l’antidoto più efficace contro il male morale oltre che fisico che attanaglia l’umanità.
Informazioni editoriali
Informazioni editoriali
Recensioni dei clienti
Nessuna recensione disponibile. Sii il primo a recensire questo titolo.
Per scrivere una recensione devi effettuare l'accesso. Accedi al tuo account.
Potrebbe interessarti anche
Altri titoli che potrebbero piacerti





