Mille candeline senza torta

di Labita Vito

Vito Labita · 2025

Descrizione

Il linguaggio è semplice, diretto, ma denso di significati simbolici. Frasi brevi, ellittiche, uso frequente della sospensione ("soffia … soffia e soffri?") e di immagini poetiche ("la Luna era troppo lontana", "Lei è la candeline preferita"). Questa leggerezza stilistica si accompagna a un tono malinconico ma mai disperato, anzi spesso ironico e giocoso (come nel finale parodico della citazione dantesca).
Conclusione
"Mille candeline senza torta" è una piccola poesia teatrale che esplora con delicatezza e ironia i temi del tempo, dell'assenza, del desiderio e della memoria. Il tono onirico e surreale si fonde con un lessico semplice e infantile, creando un contrasto efficace tra leggerezza stilistica e profondità tematica.
Labita gioca con la poesia come un bambino con le candeline: le accende, le spegne, e mentre soffia, forse ride, forse piange. Ma alla fine resta un sorriso, e una torta invisibile da condividere con tutti — reali o immaginari.

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