Quando tutto sarà giusto
Giovane Holden Edizioni · 2023
Descrizione
È comprensibile il desiderio di lasciarsi la pandemia alle spalle, prendere le distanze da un oppressore invisibile e inatteso che ci ha stravolto la vita. Le restrizioni e le mascherine sono stati strumenti di impedimento della nostra libertà – persino quella di avvicinarci ai nostri cari, di abbracciarli e stringerci a loro, di consolarli e accompagnarli nell’ultimo viaggio. Vorremmo che anche il suo ricordo svanisse per sempre, come un fantoccio di cartapesta a cui si può dare fuoco fino a farlo volatilizzare in aria e cenere. Ma le pandemie non svaniscono, si trasformano. E noi siamo chiamati a gestire questa trasformazione introiettando le nostre ansie e insicurezze, il nostro dolore finanche le nostre ataviche paure.
Si avverte sin dal titolo della silloge un’esperienza poetica sotterranea che cerca nelle profondità, indaga nei segni nascosti, nei frammenti ignorati da una realtà crudele e distratta. Prorompono le stagioni con tutta la loro forza. In particolare l’equinozio primaverile e il risveglio appaiono distanti, la Poetessa sente di esserne al margine, come in esilio. L’ascolto delle sottili vibrazioni che pulsano sotto la superficie amplifica, come su uno schermo, lo sbilanciamento della melodia vitale, la tensione di un circuito disturbato e disturbante. Solo il coraggio di una forza sotterranea rivela una piena e autentica confessione lirica che pervade ogni testo.
L’io interiore si serve di metafore taglienti e livide, che lasciano poco spazio all’idillio e all’idealizzazione dei sentimenti o alla rassegnata accettazione di matrice religiosa. In un dialogo con se stessa serrato e denso Elisabetta Liberatore non cerca la facile consolazione, ma intende solo pizzicare le corde di un canto dello spirito che si racconta e si illumina sin dentro i pertugi della propria intimità.
Si avverte sin dal titolo della silloge un’esperienza poetica sotterranea che cerca nelle profondità, indaga nei segni nascosti, nei frammenti ignorati da una realtà crudele e distratta. Prorompono le stagioni con tutta la loro forza. In particolare l’equinozio primaverile e il risveglio appaiono distanti, la Poetessa sente di esserne al margine, come in esilio. L’ascolto delle sottili vibrazioni che pulsano sotto la superficie amplifica, come su uno schermo, lo sbilanciamento della melodia vitale, la tensione di un circuito disturbato e disturbante. Solo il coraggio di una forza sotterranea rivela una piena e autentica confessione lirica che pervade ogni testo.
L’io interiore si serve di metafore taglienti e livide, che lasciano poco spazio all’idillio e all’idealizzazione dei sentimenti o alla rassegnata accettazione di matrice religiosa. In un dialogo con se stessa serrato e denso Elisabetta Liberatore non cerca la facile consolazione, ma intende solo pizzicare le corde di un canto dello spirito che si racconta e si illumina sin dentro i pertugi della propria intimità.
Informazioni editoriali
Informazioni editoriali
Tag
Tag
Recensioni dei clienti
Nessuna recensione disponibile. Sii il primo a recensire questo titolo.
Per scrivere una recensione devi effettuare l'accesso. Accedi al tuo account.
Potrebbe interessarti anche
Altri titoli che potrebbero piacerti
E-bookSabbia d'anime
Francesca Nicosia
€3.99
E-bookTempo di tempio. Raccolta di poesie in quarantena
Elisa Nowkandi
€6.99
E-bookIl cammino di un’anima nei turbamenti
Elena Vespasiano
€4.99
E-bookTrame di Vita e Silenzi - Threads of Life and Silence
Graziella Tognetti
€7.99
E-bookSmargina la follia
Olga Rita Rovai
€4.99
E-bookDiVersi
Eugenia Garritani
€4.99