Siamo piloti di macchine carnee

di Humatāh

Aletti Editore · 2025

Descrizione

Un viaggio vertiginoso nell’anima e nel corpo, “SIAMO PILOTI DI MACCHINE CARNEE” è un’opera poetica che esplora l’identità umana come fragile e potente veicolo d’esperienza. Humatāh, con voce visionaria e spietatamente lucida, attraversa l’inquietudine dell’esistenza, lo slancio dell’amore, il disincanto della speranza, la vertigine del linguaggio e l’epopea intima dell’essere.
Tra assonanze lisergiche e immagini sorprendenti, le poesie oscillano tra l’apoteosi e la disfatta, il desiderio e il gelo, la rabbia e il sacro, in un caleidoscopio di stili e registri. Le “mani cignee” diventano emblema di creazione e distruzione, e la “macchina carnea” - il corpo - è terreno di battaglia e strumento poetico.
Con toni epici, lirici, ironici e talvolta apocalittici, Humatāh firma una raccolta che è insieme confessione, sfida, danza e sberleffo: un’opera ibrida e ribelle che non chiede il permesso per esistere, ma lo impone con forza dirompente.
Un manifesto lirico post-umano, dove il caos batte il calcolo, l’onestà smaschera i vigliacchi, e l’amore - anche quando è freddo -  continua a bruciare.

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