Capitalismo distrettuale, localismi d'impresa, globalizzazione
Firenze University Press · 2008
Descrizione
La via italiana allo sviluppo industriale è consistita, a partire dagli ultimi anni '60, nella diffusione di piccole e medie imprese, aggregate in reti distrettuali, con elevata propensione all'imprenditorialità e presenza forte di famiglie proprietarie. I distretti industriali, insediati in sistemi locali, tendono a "simulare" la grande impresa sfruttando costi più bassi grazie a fattori non solo economici.
Il volume sviluppa riflessioni in tal senso mostrando come sia possibile un'evoluzione del modello distrettuale puntando su: guadagni di produttività, economie di scopo (attraverso diversificazione e ampliamento della gamma dei prodotti), flessibilità dell'organizzazione, capacità di coniugare tradizione e innovazione puntando sulla qualità dei prodotti, crescita dimensionale delle imprese, nuove forme di finanziamento, presenza attiva sui mercati internazionali, valorizzazione delle risorse del territorio. Per questo occorre che si riattivino le funzioni di comportamento degli imprenditori.
Giuseppe Garofalo è professore ordinario presso la Facoltà di Economia dell'Università della Tuscia. Tra i volumi da lui curati ricordiamo Distribuzione, redistribuzione, crescita (con Pedone A., 2000, F. Angeli), Moneta unica europea (con de Cecco M., 2002, Donzelli), La formazione degli economisti in Italia 1950-1975 (con Graziani A., 2004, Il Mulino), Governi ed economia (con Gnesutta C. e Atripaldi V., 2006, Cedam). Tra i saggi vi sono: "Asset Price Dynamics in a Financial Market with Heterogeneous Trading Strategies and Time Delays" (Physica A, 2007); "International Technology Gap and Technology Transmission: the Policy Implications" (Economia politica, n.2/2007).
Il volume sviluppa riflessioni in tal senso mostrando come sia possibile un'evoluzione del modello distrettuale puntando su: guadagni di produttività, economie di scopo (attraverso diversificazione e ampliamento della gamma dei prodotti), flessibilità dell'organizzazione, capacità di coniugare tradizione e innovazione puntando sulla qualità dei prodotti, crescita dimensionale delle imprese, nuove forme di finanziamento, presenza attiva sui mercati internazionali, valorizzazione delle risorse del territorio. Per questo occorre che si riattivino le funzioni di comportamento degli imprenditori.
Giuseppe Garofalo è professore ordinario presso la Facoltà di Economia dell'Università della Tuscia. Tra i volumi da lui curati ricordiamo Distribuzione, redistribuzione, crescita (con Pedone A., 2000, F. Angeli), Moneta unica europea (con de Cecco M., 2002, Donzelli), La formazione degli economisti in Italia 1950-1975 (con Graziani A., 2004, Il Mulino), Governi ed economia (con Gnesutta C. e Atripaldi V., 2006, Cedam). Tra i saggi vi sono: "Asset Price Dynamics in a Financial Market with Heterogeneous Trading Strategies and Time Delays" (Physica A, 2007); "International Technology Gap and Technology Transmission: the Policy Implications" (Economia politica, n.2/2007).
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