Critica della violenza

di Andrea Caffi

Montecristo edizioni · 2025

Descrizione

Questa raccolta di saggi rappresenta una delle vette del pensiero socialista libertario e antidogmatico del Novecento. Caffi, intellettuale cosmopolita e refrattario a ogni ortodossia, conduce una disamina radicale dei concetti di Stato e Nazione, smascherando la pretesa dello Stato moderno di identificarsi con la società civile.
I Temi Centrali
  • Stato vs Società: Caffi distingue nettamente lo Stato (visto come apparato di coercizione, burocrazia e violenza) dalla "società" o "nazione" (intesa come tessuto spontaneo di rapporti umani, cultura e solidarietà).
  • Critica del Macchinismo: L'autore analizza come la tecnica e la burocrazia abbiano trasformato l'individuo in un ingranaggio, svuotando la democrazia di reale significato.
  • Revisione del Marxismo: Pur partendo da una base socialista, Caffi critica il determinismo economico e il materialismo storico, rivendicando l'importanza del mito, della cultura e della volontà individuale nella storia.
  • La Funzione degli Intellettuali: Viene approfondita la figura dell'intellettuale e il suo "tradimento" quando si asservisce al potere o a ideologie totalitarie.

Informazioni editoriali

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