Le operazioni straordinarie degli Enti del Terzo Settore

di G.M. Colombo, M. Setti

Ipsoa · 2019

Descrizione

Il legislatore ha introdotto, con la riforma del Terzo Settore, l’art. 42-bis del Codice civile, prevedendo che “Se non espressamente escluso dall’atto costitutivo o dallo statuto, le associazioni riconosciute e non riconosciute e le fondazioni di cui al presente titolo possono operare reciproche trasformazioni, fusioni o scissioni”.
Vengono in tal modo del tutto legittimate le operazioni straordinarie omogenee tra enti non profit che precedentemente non erano previste esplicitamente dalla normativa, anche se ammesse da parte della dottrina e della giurisprudenza.
È da ritenere che la norma citata sopra, collocata nel libro primo del Codice civile, sia applicabile anche agli enti non lucrativi in generale, di cui al libro primo del Codice civile, che non abbiano assunto la qualifica di enti del Terzo settore.
Per questo motivo, nel testo si è esaminata la disciplina delle operazioni straordinarie sia con riferimento agli enti del Libro Primo del c.c., sia con riferimento specifico agli enti del Terzo settore, sotto il profilo civilistico e fiscale, analizzandone anche gli aspetti contabili.

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