Oscure Stelle
Oscure Stelle · 2019
Descrizione
Oscure Stelle è politicamente scorretto ma non così tanto dati i tempi Vacui che viviamo.
Nei confronti del M5s, del grillino medio – quale tipo umano che analizza – dei paradigmi comunicativi e delle prassi propagandistiche Oscure Stelle rileva senza pietà, mettendo a nudo le debolezze culturali del paese e di tanti gruppi sociali già devastati dalla loro più meno responsabile ignoranza e psico-apatia.
Oscure Stelle si addentra nelle dinamiche che muovono i cittadini pentastellati per dimostrare che l’essenza di questo ibrido politico-commerciale catalizzato dalla maestria affabulante di Grillo e veicolato dall’onnipresenza del web è tutto tranne che antisistema: il M5s è il punto d’approdo attuale del sistema.
…Non si tratta di essere anti-grillini, o anti-M5s ecc., l’analisi sul M5s è condotta intrecciandola alle caratteristiche di una società in declino.
Il saggio contestualizza l’epoca in cui il M5s agisce, che “forse troppo sbrigativamente tanti ‘esperti’ hanno definito l’epoca dei populismi; quando invece è qualcosa di più grave a venire a galla, ossia il frutto del dominio della comunicazione persuasiva sull’informazione, dello spettacolo sulla conoscenza, della svalutazione della moralità e dei valori; fino a concretare l’elevazione dell’irragionevolezza a ragione, del relativismo a dogma in nome della libertà d’opinione”.
L’analisi prende avvio dagli aspetti più popolari che hanno determinato l’ascesa dell’apparato 5S, muovendo da supposizioni sulla relazione che affilia e lega la base dei sostenitori ai vertici del movimento e ai dogmi che questo promuove, supposizioni che possono poi essere riscontrate nella realtà.
Non sono i fatti già assurti agli onori della cronaca a diventare oggetto di esame, e nemmeno tanto gli ambigui meccanismi che muovono l’apparato, ma le dinamiche più recondite che spingono il singolo, particella della massa, a una narcisistica affiliazione psico-culturale che finisce per assumere tratti fideistici, irrazionali e violenti.
Secondo Oscure Stelle il M5s non è un fenomeno politico, quanto piuttosto “l’ultima manifestazione di un degrado culturale devastante e forse irreparabile, un sintomo che è anche (non da solo) patologia capace di originarne e rinnovarne altre”.
Il M5s ha vinto perché non-ha-fatto politica, ma ha fatto sottocultura.
Nei confronti del M5s, del grillino medio – quale tipo umano che analizza – dei paradigmi comunicativi e delle prassi propagandistiche Oscure Stelle rileva senza pietà, mettendo a nudo le debolezze culturali del paese e di tanti gruppi sociali già devastati dalla loro più meno responsabile ignoranza e psico-apatia.
Oscure Stelle si addentra nelle dinamiche che muovono i cittadini pentastellati per dimostrare che l’essenza di questo ibrido politico-commerciale catalizzato dalla maestria affabulante di Grillo e veicolato dall’onnipresenza del web è tutto tranne che antisistema: il M5s è il punto d’approdo attuale del sistema.
…Non si tratta di essere anti-grillini, o anti-M5s ecc., l’analisi sul M5s è condotta intrecciandola alle caratteristiche di una società in declino.
Il saggio contestualizza l’epoca in cui il M5s agisce, che “forse troppo sbrigativamente tanti ‘esperti’ hanno definito l’epoca dei populismi; quando invece è qualcosa di più grave a venire a galla, ossia il frutto del dominio della comunicazione persuasiva sull’informazione, dello spettacolo sulla conoscenza, della svalutazione della moralità e dei valori; fino a concretare l’elevazione dell’irragionevolezza a ragione, del relativismo a dogma in nome della libertà d’opinione”.
L’analisi prende avvio dagli aspetti più popolari che hanno determinato l’ascesa dell’apparato 5S, muovendo da supposizioni sulla relazione che affilia e lega la base dei sostenitori ai vertici del movimento e ai dogmi che questo promuove, supposizioni che possono poi essere riscontrate nella realtà.
Non sono i fatti già assurti agli onori della cronaca a diventare oggetto di esame, e nemmeno tanto gli ambigui meccanismi che muovono l’apparato, ma le dinamiche più recondite che spingono il singolo, particella della massa, a una narcisistica affiliazione psico-culturale che finisce per assumere tratti fideistici, irrazionali e violenti.
Secondo Oscure Stelle il M5s non è un fenomeno politico, quanto piuttosto “l’ultima manifestazione di un degrado culturale devastante e forse irreparabile, un sintomo che è anche (non da solo) patologia capace di originarne e rinnovarne altre”.
Il M5s ha vinto perché non-ha-fatto politica, ma ha fatto sottocultura.
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