Popolari addio? Le banche non sono popolari
goWare e Edizioni Angelo Guerini e Associati · 2015
Descrizione
Le banche popolari sono un luogo oscuro o un modello da difendere? Il decreto Renzi di riforma delle grandi banche popolari accende il dibattito fra sostenitori e critici delle banche popolari. Tra i critici c’è Franco Debenedetti, presidente della Fondazione Istituto Bruno Leoni.
Il modello cooperativo «una testa un voto», argomenta Debenedetti anche in base a personali esperienze, dà luogo a opacità e disfunzionalità gestionali.
Smarrito l’originario spirito mutualistico, il passaggio delle banche popolari al modello della società per azioni diventa non procrastinabile con l’unione bancaria.
Il saggio è introdotto da una conversazione tra Giulio Sapelli e Lodovico Festa. Per Sapelli il problema non è contrastare l’innovazione ma salvaguardare il rapporto fra banca e territorio. Lodovico Festa, invece, ritiene che bisognerebbe evitare l’ennesimo intervento sulle banche senza visione sistemica.
Un dibattito apertissimo e nervoso.
Il modello cooperativo «una testa un voto», argomenta Debenedetti anche in base a personali esperienze, dà luogo a opacità e disfunzionalità gestionali.
Smarrito l’originario spirito mutualistico, il passaggio delle banche popolari al modello della società per azioni diventa non procrastinabile con l’unione bancaria.
Il saggio è introdotto da una conversazione tra Giulio Sapelli e Lodovico Festa. Per Sapelli il problema non è contrastare l’innovazione ma salvaguardare il rapporto fra banca e territorio. Lodovico Festa, invece, ritiene che bisognerebbe evitare l’ennesimo intervento sulle banche senza visione sistemica.
Un dibattito apertissimo e nervoso.
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