Prevenzione reati nelle società, enti e P.A.
di M. Bramieri, M. Garlaschelli, P. Santoro
Cedam · 2018
Descrizione
Il volume affronta, sia il tema della responsabilità amministrativa/penale delle aziende e degli enti per i reati commessi dai soggetti che operano nel contesto operativo delle stesse, regolato dal D.Lgs. 08/06/2001, n. 231, sia il tema della lotta alla corruzione nel settore pubblico, regolato dalla L. 6/11/2012 n. 190.
Il testo illustra con taglio pratico e operativo le problematiche e le soluzioni inerenti i soggetti che rispondono della commissione di tali reati al loro interno:
- enti forniti di personalità giuridica
- società
- associazioni, anche prive di personalità giuridiche
- Amministrazioni pubbliche
- Enti e società in controllo pubblico.
> Leggi il capitolo "LE IPOTESI DI CORRUZIONE, DESCRIZIONE DEI REATI"
Si evidenziano alcuni Modelli organizzativi idonei a prevenire gli stessi, opportunamente scelti, al fine di rappresentare al meglio: le tipologie di reati più ricorrenti, le strutture organizzative dell’impresa o dell’ente, nonché i piani di prevenzione della corruzione che consentirebbero alla P.A. di combattere il fenomeno corruttivo.
Nella trattazione assumono rilievo anche gli organismi di vigilanza sul funzionamento e sull’osservanza dei modelli, in primis l’ANAC (autorità nazionale anticorruzione).
Tra i reati descritti si ricordano quelli contro la P.A., nonché una serie eterogenea di ulteriori reati c.d. reati presupposto, come: frode informatica, false comunicazioni sociali, riciclaggio e autoriciclaggio, lesioni per conseguenza di infortuni sul lavoro, reati ambientali e molti altri.
Il testo si completa con schemi esemplificativi, casi concreti e dati dell’esperienza, che rendono il lavoro uno strumento utile di consultazione.
Il testo illustra con taglio pratico e operativo le problematiche e le soluzioni inerenti i soggetti che rispondono della commissione di tali reati al loro interno:
- enti forniti di personalità giuridica
- società
- associazioni, anche prive di personalità giuridiche
- Amministrazioni pubbliche
- Enti e società in controllo pubblico.
> Leggi il capitolo "LE IPOTESI DI CORRUZIONE, DESCRIZIONE DEI REATI"
Si evidenziano alcuni Modelli organizzativi idonei a prevenire gli stessi, opportunamente scelti, al fine di rappresentare al meglio: le tipologie di reati più ricorrenti, le strutture organizzative dell’impresa o dell’ente, nonché i piani di prevenzione della corruzione che consentirebbero alla P.A. di combattere il fenomeno corruttivo.
Nella trattazione assumono rilievo anche gli organismi di vigilanza sul funzionamento e sull’osservanza dei modelli, in primis l’ANAC (autorità nazionale anticorruzione).
Tra i reati descritti si ricordano quelli contro la P.A., nonché una serie eterogenea di ulteriori reati c.d. reati presupposto, come: frode informatica, false comunicazioni sociali, riciclaggio e autoriciclaggio, lesioni per conseguenza di infortuni sul lavoro, reati ambientali e molti altri.
Il testo si completa con schemi esemplificativi, casi concreti e dati dell’esperienza, che rendono il lavoro uno strumento utile di consultazione.
Informazioni editoriali
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