Regole per aderire ad un fondo pensione con versamenti volontari e conferimento del TFR
LavoroImpresa.com · 2022
Descrizione
I fondi pensione sono strumenti della previdenza complementare e consentono a lavoratori dipendenti, autonomi e professionisti di ottenere una prestazione previdenziale integrativa rispetto a quella offerta dal sistema pubblico.
Questo testo chiarisce le regole stabilite dalla vigente normativa per aderire ad un fondo pensione attraverso contributi volontari o tramite la destinazione del TFR. Dopo una attenta esposizione dei principi generali delle forme pensionistiche complementari, sono commentate le modalità di adesione, finanziamento e contribuzione dei fondi pensione.
I lavoratori dipendenti devono manifestare, esplicitamente o tacitamente, la propria volontà di destinare il TFR ad un fondo pensione o, diversamente, mantenerlo in azienda. È questa una decisione importante, in alcuni casi irreversibile, che produce effetti non soltanto sul lavoratore ma anche sul datore di lavoro. I lavoratori autonomi e i liberi professionisti partecipano mediante il versamento di contributi a loro carico.
Le prestazioni pensionistiche possono essere erogate in capitale e/o in rendita. Fra le prestazioni riconosciute dal fondo pensione assumono una importante valenza le anticipazioni e il riscatto.
Sotto l'aspetto fiscale, il legislatore ha stabilito un sistema di imposizione che prevede l'esenzione dei contributi e la tassazione in fase di accumulo e in fase di erogazione. Il lettore avrà modo di comprendere la materia fiscale e conoscere tutte le agevolazioni spettanti.
Completano l'opera le indicazioni sulla Rendita integrativa temporanea anticipata (RITA) e le FAQ, con risposte immediate alle domande più frequenti.
Questo testo è rivolto non soltanto ai lavoratori dipendenti, autonomi e professionisti che vogliono comprendere la materia e valutare rischi e opportunità prima di investire il proprio risparmio previdenziale nella costruzione di una pensione integrativa ma anche ai datori di lavoro che, a seguito della volontà manifestata dai lavoratori dipendenti, devono trasferire il TFR maturando alla forma prescelta. Risulta utile, inoltre, anche a commercialisti, ragionieri e consulenti del lavoro che trattano quotidianamente la materia fiscale e che, sempre più spesso, rappresentano una guida e un indirizzo nelle scelte di lavoratori e imprese.
Il testo è aggiornato con le disposizioni previste dal decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 e successive modifiche e con i più recenti documenti di prassi pubblicati dall’Agenzia delle entrate (risoluzione del 16 febbraio 2022, n. 9 che ha fornito chiarimenti in merito ad alcune questioni interpretative in materia di Rendita integrativa temporanea anticipata).
Questo testo chiarisce le regole stabilite dalla vigente normativa per aderire ad un fondo pensione attraverso contributi volontari o tramite la destinazione del TFR. Dopo una attenta esposizione dei principi generali delle forme pensionistiche complementari, sono commentate le modalità di adesione, finanziamento e contribuzione dei fondi pensione.
I lavoratori dipendenti devono manifestare, esplicitamente o tacitamente, la propria volontà di destinare il TFR ad un fondo pensione o, diversamente, mantenerlo in azienda. È questa una decisione importante, in alcuni casi irreversibile, che produce effetti non soltanto sul lavoratore ma anche sul datore di lavoro. I lavoratori autonomi e i liberi professionisti partecipano mediante il versamento di contributi a loro carico.
Le prestazioni pensionistiche possono essere erogate in capitale e/o in rendita. Fra le prestazioni riconosciute dal fondo pensione assumono una importante valenza le anticipazioni e il riscatto.
Sotto l'aspetto fiscale, il legislatore ha stabilito un sistema di imposizione che prevede l'esenzione dei contributi e la tassazione in fase di accumulo e in fase di erogazione. Il lettore avrà modo di comprendere la materia fiscale e conoscere tutte le agevolazioni spettanti.
Completano l'opera le indicazioni sulla Rendita integrativa temporanea anticipata (RITA) e le FAQ, con risposte immediate alle domande più frequenti.
Questo testo è rivolto non soltanto ai lavoratori dipendenti, autonomi e professionisti che vogliono comprendere la materia e valutare rischi e opportunità prima di investire il proprio risparmio previdenziale nella costruzione di una pensione integrativa ma anche ai datori di lavoro che, a seguito della volontà manifestata dai lavoratori dipendenti, devono trasferire il TFR maturando alla forma prescelta. Risulta utile, inoltre, anche a commercialisti, ragionieri e consulenti del lavoro che trattano quotidianamente la materia fiscale e che, sempre più spesso, rappresentano una guida e un indirizzo nelle scelte di lavoratori e imprese.
Il testo è aggiornato con le disposizioni previste dal decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 e successive modifiche e con i più recenti documenti di prassi pubblicati dall’Agenzia delle entrate (risoluzione del 16 febbraio 2022, n. 9 che ha fornito chiarimenti in merito ad alcune questioni interpretative in materia di Rendita integrativa temporanea anticipata).
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