Reti di impresa
di Alberto Bubbio, Enzo Rullani, Luca Agostoni, Rosario Cavallaro, Dario Gulino, Massimo Solbiati
Ipsoa · 2013
Descrizione
L’Italia è un Paese con delle reali eccellenze aziendali, ma troppo piccole per alcuni mercati esteri. Si devono quindi trovare soluzioni per “pesare di più” . La “Rete” è una di queste soluzioni ed è opportuno che si diffonda almeno nei business dove il nostro Paese gode di un immagine elevata (food, fashion, furniture).
Questo libro guida nella comprensione della rilevanza strategica di tale soluzione organizzativa. La Rete appare come un potenziale motore per una ripresa della crescita in un tessuto industriale come il nostro. Essa, grazie anche al contratto che la caratterizza, consente di presentarsi con un’offerta in grado di competere con quella proposta dalle imprese estere, generalmente di dimensioni maggiori rispetto a quelle italiane. Realizzando così un obiettivo che salvaguardi l’individualità dell’imprenditoria italiana e che consenta in tempi rapidi di “diventare grandi pur rimanendo piccoli”. Con la rete si può lasciare una relativa autonomia gestionale alle singole realtà aziendali, creando opportunità di crescita da azioni comuni su alcuni mercati e/o clienti. Attraverso i vari contributi presentati in questo libro si è cercato di cogliere la rilevanza strategica del concetto di rete e di suggerire alcune possibili soluzioni strumentali e di processo che consentano di aumentare la probabilità che un volta costituita la Rete questa riesca a funzionare in modo efficace.
STRUTTURA
Fare rete: un nuovo modo di competere per le imprese
Cosa cambia per le imprese italiane con il contratto di rete
Contratto di rete: condivisione di un disegno strategico
Alcuni possibili strumenti di management
Five for foundry: la rete diventa motore della crescita
Appendice
Questo libro guida nella comprensione della rilevanza strategica di tale soluzione organizzativa. La Rete appare come un potenziale motore per una ripresa della crescita in un tessuto industriale come il nostro. Essa, grazie anche al contratto che la caratterizza, consente di presentarsi con un’offerta in grado di competere con quella proposta dalle imprese estere, generalmente di dimensioni maggiori rispetto a quelle italiane. Realizzando così un obiettivo che salvaguardi l’individualità dell’imprenditoria italiana e che consenta in tempi rapidi di “diventare grandi pur rimanendo piccoli”. Con la rete si può lasciare una relativa autonomia gestionale alle singole realtà aziendali, creando opportunità di crescita da azioni comuni su alcuni mercati e/o clienti. Attraverso i vari contributi presentati in questo libro si è cercato di cogliere la rilevanza strategica del concetto di rete e di suggerire alcune possibili soluzioni strumentali e di processo che consentano di aumentare la probabilità che un volta costituita la Rete questa riesca a funzionare in modo efficace.
STRUTTURA
Fare rete: un nuovo modo di competere per le imprese
Cosa cambia per le imprese italiane con il contratto di rete
Contratto di rete: condivisione di un disegno strategico
Alcuni possibili strumenti di management
Five for foundry: la rete diventa motore della crescita
Appendice
Informazioni editoriali
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