Inquietudine e passione in Vincenzo Padula

di Fedele De Giorgi

Youcanprint · 2014

Descrizione

I versi di Robert Frost messi in esergo introducono all’inquietudine esistenziale del Padula, un presbitero sui generis, particolarmente sensibile alle istanze sociali e politiche del tempo, un abate che dal pulpito non esitò a indicare nel bracciante un cristo di carne.
Da patriota e giornalista attraversò con la sua tonaca, in modo disinvolto, il periodo unitario vivendolo con passione politica, virile consapevolezza e con la sofferenza che il peccato comporta.
I suoi cedimenti raccontano ansia religiosa e profondi turbamenti insieme ad un eros prepotente proposto sempre con garbata malizia in opere che testimoniano il profondo dissidio dell’intera sua vita, tra amori profani e istanze religiose.

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