Questioni teologiche

di Emanuele Massimo Musso

EDUCatt Università Cattolica · 2018

Descrizione

I termini “morale” ed “etica”: significato etimologico
L’istituzione culturale conosciuta comunemente come “università”, come è risaputo, è una tipica creazione del medioevo latino. Nell’università medievali le lezioni iniziavano dalla lettura di un testo di una auctoritas nella materia studiata, da qui la dicitura “lezione”. A questa lettura faceva seguito l’explicatio terminorum, il sollevare obiezioni che generavano il dibattito tra studenti e baccellieri e, infine, la chiusura-risoluzione della questione grazie la determinatio del magister. Analogamente anche noi iniziamo con un’explicatio terminorum, una breve e semplice spiegazione dei vocaboli “morale” ed “etica”. Il primo deriva dal latino mos-moris che significa “modo d’agire”, “comportamento”. Il secondo dal greco éthos che equivale anch’esso a “modo di comportarsi”. I due termini, lo notava già Cicerone1, sono sinonimici; benché qualche autore abbia tentano di attribuire la parola “etica” alla filosofia oppure all’agire collettivo e il lemma “morale” all’ambito della teologia e del comportamento individuale. In questa sede, considerata anche l’equivalenza etimologica, impiegheremo i termini “morale” ed “etica” come sinonimi.

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