rimettersi in gioco con la bellezza
di Luca Raspi
EDIZIONI SAN LORENZO · 2020
Descrizione
Questo libro sono nati dal desiderio di parlare della donna e di leggerla in un’ottica di umanità e di bellezza creata da Dio.
Lo scopo è quello di portare le donne a riflettere su quanto di bello rappresentano e quanto bello è il loro cuore, è provare a capire come siamo fatte per imparare a volerci bene, a non incolparci di cose che non esistono e che spesso sono frutto di una mancanza di conoscenza del nostro intimo.
Cercheremo di recuperare tutti quegli aspetti del nostro essere donna che possono renderci più armoniche, più amabili e quindi più amate.
Un detto rabbinico dice che Dio dopo aver creato tutto ed aver visto la Creazione ha detto: «Ho bisogno di una madre che mi aiuti” e ha creato la donna!
Il primo che ha colto la necessità di una presenza femminile è stato dunque il Signore!
La pandemia del covid-19 ha costretto l’uomo contemporaneo a fermarsi. Fermarsi è il solo modo per smettere di vedere distrattamente e iniziare a guardare la bellezza della creazione. Alla sosta deve seguire una ripartenza, con nuove forze interiori, che possono trovare nutrimento grazie all’incontro con figure significative del pensiero filosofico.
L’autore, intessendo un dialogo con Sant’Agostino, propone, attraverso l’itinerario speculativo ed esistenziale di questo pensatore, una via per rimettersi in gioco nella vita dopo il dolore e il non senso lasciati dalla pandemia: a partire dalla bellezza del cosmo, si considererà la bellezza dell’uomo per poi giungere a riflettere sulla bellezza del Creatore.
Lo scopo è quello di portare le donne a riflettere su quanto di bello rappresentano e quanto bello è il loro cuore, è provare a capire come siamo fatte per imparare a volerci bene, a non incolparci di cose che non esistono e che spesso sono frutto di una mancanza di conoscenza del nostro intimo.
Cercheremo di recuperare tutti quegli aspetti del nostro essere donna che possono renderci più armoniche, più amabili e quindi più amate.
Un detto rabbinico dice che Dio dopo aver creato tutto ed aver visto la Creazione ha detto: «Ho bisogno di una madre che mi aiuti” e ha creato la donna!
Il primo che ha colto la necessità di una presenza femminile è stato dunque il Signore!
La pandemia del covid-19 ha costretto l’uomo contemporaneo a fermarsi. Fermarsi è il solo modo per smettere di vedere distrattamente e iniziare a guardare la bellezza della creazione. Alla sosta deve seguire una ripartenza, con nuove forze interiori, che possono trovare nutrimento grazie all’incontro con figure significative del pensiero filosofico.
L’autore, intessendo un dialogo con Sant’Agostino, propone, attraverso l’itinerario speculativo ed esistenziale di questo pensatore, una via per rimettersi in gioco nella vita dopo il dolore e il non senso lasciati dalla pandemia: a partire dalla bellezza del cosmo, si considererà la bellezza dell’uomo per poi giungere a riflettere sulla bellezza del Creatore.
Informazioni editoriali
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